Attenzione
Stadio, opposizione e Indipendenti all’attacco
PRATO. «Il metodo e il merito con cui il sindaco ha gestito la questione appare grottesca e, passateci il termine, irresponsabile: da una parte si convoca la maggioranza per discutere delle...
PRATO. «Il metodo e il merito con cui il sindaco ha gestito la questione appare grottesca e, passateci il termine, irresponsabile: da una parte si convoca la maggioranza per discutere delle difficoltà di bilancio e degli enormi sforzi che si dovranno fare per pareggiare il preventivo 2013, e dall'altra si convoca la stampa per annunciare il nuovo stadio che rischierà di costarci quasi 4 milioni, a fronte dei 2 e mezzo che servirebbero per mettere a norma il Lungobisenzio». Il gruppo degli Indipendenti giura guerra senza quartiere in consiglio comunale. «Costi quel che costi, il nuovo stadio non passerà con nostri voti».
La durissima presa di posizione degli Indipendenti è accompagnata da quella del Pd: "Sulla questione stadio - afferma il consigliere democratico Maurizio Calussi - ecco calata la maschera della giunta Cenni: consumo ulteriore di suolo verde nelle periferie e chissà quale idea o operazione edilizia invasiva sarà invece prevista per il futuro dell'area del Lungobisenzio. A pochi giorni dall'approvazione del piano strutturale ecco che si manifesta tutto il vero lato di "cementificatori" da parte di questa amministrazione» .
Un no secco, poi, arriva anche da Alessio Laschi, segretario di Fds-Rifondazione.
«Chi segue il Prato, calcisticamente parlando, sa che ogni domenica non ci sono più di 500 tifosi allo stadio, perciò ad oggi ritengo che spendere tutti quei milioni di euro per uno stadio,oltretutto piccolo,siano superflui. Con tutti quei soldi creiamo finalmente il parco etrusco di Gonfienti». Attacca a spada tratta anche il capogruppo Idv Aurelio Donzella che si chiede: «Minimo ci vogliono 3 milioni. Chi paga? "Noi" o la società calcistica del Prato? Se paghiamo "noi": è morale spendere questi soldi con questi chiari di luna, data l'emergenza sociale soprattutto, per la quale ci sono risposte insufficienti, data la carenza di risorse?
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