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Prato

Cenni: «Sullo stadio chi ha proposte migliori delle nostre si faccia avanti»

Cenni: «Sullo stadio chi ha proposte migliori delle nostre si faccia avanti»

Per il sindaco quella presentata dal Comune risolve due problemi: per il calcio e per l’atletica ed evita la chiusura di una parte di città svariate volte l’anno

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PRATO. 

Molto spesso si fa riferimento a Prato come alla terza città del centro Italia e alla seconda della Toscana ma queste posizioni non rappresentano qualcosa solo dal punto di vista demografico ma impongono ad un territorio anche la responsabilità di esistere su più fronti e sotto molteplici aspetti di fronte all'opinione pubblica. Anche nel campo dello sport abbiamo trovato una situazione disastrosa, tanto che persino i Cavalieri Rugby rischiavano di dover giocare fuori città senza la messa a norma del Chersoni e il via alla Cittadella dello Sport. Così come questo nuovo impianto polifunzionale sarebbe un punto di riferimento fondamentale sia per l'atletica cittadina sia per il Prato Calcio.

Tra questa Amministrazione e la precedente sono stati investiti nel Lungobisenzio 1,4 milioni e ne servirebbero oltre 2 per adeguarlo alle norme vigenti, più oltre 1,5 milioni per i lavori alla pista di atletica. Per questo, ripeto, la proposta che ho presentato potrebbe essere risolutiva sia per le necessità dell'atletica sia per quelle del calcio. Sarebbe inoltre una soluzione che eviterebbe di chiudere una porzione di città svariate volte l'anno.

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Inoltre l'attuale stadio, di proprietà comunale, si trova in un'area centrale che permetterebbe una rigenerazione ad uso pubblico nell'interesse della città. Infatti, questa proposta non prevede interventi di privati ma di contro mantiene tutto in mano pubblica.

In ogni caso, se qualcuno ha idee che ritiene migliori questa Amministrazione è pronta a valutarle e a discuterle senza preclusioni. Contrariamente è necessario assumersi la responsabilità di lasciare l'atletica cittadina nelle condizioni in cui versa da troppo tempo e mandare la squadra cittadina a giocare altrove.

Ho difficoltà a pensare che una città di duecentomila abitanti debba far giocare, ad esempio ad Empoli, la propria squadra di calcio. O al tempo stesso non si possano ospitare gare di atletica. Non ci ripariamo dietro alle difficoltà che naturalmente ci sono ma cerchiamo di contribuire con l'aiuto di tutti a dare soluzioni concrete ai problemi e dotare Prato di quelle strutture sportive che per troppo tempo non ha avuto>.

 

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