Il Tirreno

Prato

Bocciata la nuova viabilità «I clienti chi li vede più?»

di Maria Lardara
Bocciata la nuova viabilità «I clienti chi li vede più?»

I commercianti di via Bologna chiedono una modifica alla circolazione «La carreggiata ristretta crea disagi agli automobilisti e ai camionisti»

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PRATO. In via Bologna “Fleretti” è una specie di istituzione. Esiste da 53 anni e, su quella strada, la famiglia che manda avanti il negozio di telefonia ne ha viste di tutti i colori. Tuttavia, lascia intendere il titolare Luciano, è tre mesi fa che si è toccato il fondo, quando all’altezza dell’incrocio tra via Bologna e via Poli è stato allungato il giardino antistante la chiesa e creato un nuovo svincolo. Il risultato? Carreggiata ristretta, doppio senso istituito nel piccolo tratto di fronte all’angolo della farmacia e gli automobilisti, provenienti da via Magazzini e via Poli, costretti a loro rischio e pericolo a girare in via Bologna. «Sto pensando di trasferirmi nell’altro fondo di proprietà vicino alla tangenziale dove abbiamo un negozio di mobili: la situazione della viabilità a Santa Lucia è diventata ingestibile», ammette rassegnato Luciano Fleretti.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza dei commercianti è proprio la viabilità in questo punto di via Bologna: per intendersi, prima dei lavori da via Poli era possibile immettersi nella strada principale dallo stop, aggirando un’aiuola spartitraffico che ora è stata incorporata al giardino esistente mangiando un pezzo di strada. «Per la mia clientela proveniente da Vaiano raggiungere il negozio da via Magazzini è diventato impossibile – denuncia Fleretti -. Ogni giorno assistiamo a situazioni di traffico e ingorghi con camion che fanno fatica a entrare in via Bologna. Basta guardare i cartelli sempre buttati giù. Non potevano fare una mini rotatoria o lasciare tutto com’era? Nei vari progetti che l’amministrazione ci aveva illustrato in occasione di assemblee pubbliche si parlava di creare nuovi posti auto in zona»

. I mugugni dei commercianti di Santa Lucia sono ben noti anche ai membri della commissione comunale 3 che qui, dieci giorni fa, hanno effettuato un sopralluogo (il consigliere indipendente Giancarlo Auzzi aveva proposto la creazione di una rotonda di scorrimento), mentre i cittadini si stanno dando da fare per organizzare una petizione. «Effettivamente dal 2010 ci furono illustrati altri progetti dall’amministrazione – conferma il capogruppo Pd in Circoscrizione Nord Filippo De Rienzo -. Ai cittadini era stato prospettato l’aumento di posti auto, circa una decina, oltre allo spostamento del capolinea della Lam Rossa in via Poli, di fatto con il nuovo riassetto ora impossibile». Anche De Rienzo vedrebbe bene una rotatoria per facilitare lo scambio di auto tra via Bologna e via Poli, preoccupato per i problemi di sicurezza legati soprattutto all’ingresso delle auto in via Bologna in direzione Vaiano. «Quel punto è molto pericoloso. Oltretutto, dove sono i parcheggi che erano stati promessi? Questa è una frazione che sta crescendo e necessita di servizi», ribatte De Rienzo. Della pericolosità del tratto si lamentano anche Bruna Barni e Claudia Crocicchi del negozio “Bama”: «Raccogliamo le proteste di molti clienti, per non parlare del capolinea della Lam Rossa che doveva essere spostato in via Poli con la nuova viabilità». Chi ha sott’occhio la situazione meglio di tutti è il benzinaio di quartiere, Mario Sicuranza del distributore Agip. «Per i mezzi pesanti provenienti da via Magazzini è un disastro. L’altro giorno a un camion è toccato ritornare indietro perché non riusciva a girare in via Bologna». Anche Sergio Giaconi, titolare di una cartoleria, tira le orecchie all’amministrazione. «Avevamo chiesto più parcheggi e che ci risolvesse il traffico in zona, non che ce lo complicasse».

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