Il Tirreno

Prato

Lo stadio da 4.200 posti sorgerà alla Chiesanuova

Lo stadio da 4.200 posti sorgerà alla Chiesanuova

Il Comune ha scelto un progetto “low cost” da 3,8 milioni con tribune “flessibili” Cenni: a giugno la gara d’appalto. Ma l’atletica non vuole essere sfrattata

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PRATO. Il Comune annuncia il progetto per il nuovo stadio. All'insegna del low cost. Se per mettere a norma il Lungobisenzio servirebbero 2,5 milioni di euro, per costruirne un altro l'amministrazione comunale ha preparato un progetto per abbattere i costi. Il preventivo di spesa è di 3,8 milioni di euro. Potrebbe scendere a 3 milioni attraverso i ribassi d'asta. Nell'ottica del risparmio il Comune ha scelto l'area di Chiesanuova, nella parte in cui ospita la pista d'atletica “Ferrari” dotata solo di spogliatoi di fortuna (un'opera incompiuta), per trovare una duplice soluzione: per il Prato e per l'atletica, appunto.

Minimizzata anche la presenza del calcio, che avrà accesso al campo soltanto due volte a mese per tenere i match casalinghi di Prima divisione. A giugno - garantisce il sindaco Cenni - si terrà la gara d'appalto così che a settembre 2014, in concomitanza con l'avvio della nuova stagione calcistica, lo stadio possa essere inaugurato. Dal Lungobisenzio l'amministrazione recupererà le recinzioni metalliche e la costosa rete di videosorveglianza. A farne le spese sono soprattutto i posti a sedere. Si passa dai 6.200 del Lungobisenzio a 4.200, comprensivi di una tribuna centrale da 2.600 e due flessibili sul lato opposto - di questa spending review sportiva restano vittime pure le curve e le laterali, abolite - per accogliere fino a 1.600 ospiti.

«Questa parte mobile - chiarisce il sindaco Cenni - consentirà a chi amministrerà nei prossimi anni di poter ampliare lo stadio arrivando a 6.800 posti. Qualora il Prato dovesse conquistare la serie B, allora la prossima amministrazione potrà costruirne un altro». La soglia minima per potersi iscrivere al campionato salirebbe a 10.000 spettatori. Il progetto attuale, invece, è tarato appositamente per il requisito dei 4.000 posti richiesti dal regolamento di serie C di Lega Pro. Cercando di concedere molto all'atletica: la pista, un campo d'allenamento dedicato. In quanto al rettangolo di gioco principale l'uso che verrà fatto - è la promessa del funzionario dell'ufficio tecnico, Luca Piantini - sarà razionale: ovvero ospitare gli appuntamenti ufficiali sia del calcio che di salto in alto, lancio del peso e altre discipline. L'ipotesi di una convivenza, però, convince poco le associazioni d'atletica. Durante la conferenza stampa di presentazione hanno chiesto garanzie al sindaco e alla giunta, memori dello “sfratto” subito dopo il 1986 al Lungobisenzio. Dubbi che hanno contrariato Cenni: «Sinceramente preferirei entusiasmo per un'opera che migliora la situazione esistente per tutti». Il tavolo tecnico fra Comune e associazioni proverà ad appianare le diffidenze, per poi far passare il progetto dalla delibera di giunta e dall'approvazione definitiva in consiglio comunale. Attorno all'area verde di via San Martino per Galceti verrà ricavato un parcheggio per 2.000 persone (conteggiando una media di 3 persone per ogni auto che si muova in direzione partita), mentre per gli altri si prevede un arrivo col trasporto pubblico. Dietro la tribuna centrale saranno costruiti 6 spogliatoi (due per gli arbitri, quattro per giocatori e atleti), gli uffici, una piccola palestra e l'infermeria. Benché ogni parte del progetto sia contingentato, la giunta potrebbe essere costretta a bussare alla porta dell'istituto di credito sportivo per reperire in fretta il finanziamento.

Carlandrea Poli

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