Sicurezza
Una firma contro il “sempre aperto”
PRATO. «La liberalizzazione senza regole delle aperture dei negozi e dei centri commerciali è un danno per i lavoratori, per la qualità della vita delle famiglie, e anche per ii negozi di prossimità...
PRATO. «La liberalizzazione senza regole delle aperture dei negozi e dei centri commerciali è un danno per i lavoratori, per la qualità della vita delle famiglie, e anche per ii negozi di prossimità e i centri storici». Per questo ieri il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, alla presenza del presidente di Confesercenti, Alessandro Giacomelli, ha firmato l'appello per modificare la legge del Governo Monti che dà il via libera al “sempre aperto” per negozi, centri commerciali e grande distribuzione. Una risposta di pieno appoggio alla campagna Libera la domenica promossa da Confecercenti, con il sostegno della Conferenza episcopale italiana (a Prato l'iniziativa è seguita dall'associazione dei commercianti e dalla diocesi).
Per il presidente della Provincia «si tratta anche di una battaglia culturale ed etica che riguarda la qualità della vita delle persone, il valore del senso della festa condivisa e delle relazioni umane». «Vanno salvaguardati» sostiene Gestri - i diritti al riposo delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie. Ma vanno anche tutelati i negozi di prossimità e quelli dei centri storici che in questo momento sono in grande sofferenza e vendono danneggiati dalla liberalizzazione selvaggia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
