Il Tirreno

Prato

Malore fatale durante la prova di rafting

Il caposquadra Davide Carlesi aveva prestato servizio a Prato fino all’ottobre di due anni fa

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BAGNI DI LUCCA. Una esercitazione di rafting è finita in tragedia nelle acque del torrente Lima a Bagni di Lucca.

A morire tra le braccia dei colleghi il caposquadra dei vigili del fuoco Davide Carlesi, 51 anni. L’uomo lascia la compagna e i tre figli. Carlesi , residente a Livorno, era in forza al comando dei pompieri di Livorno dopo aver prestato servizio fino all’ottobre di due anni fa a Prato. Non un neofita, dunque, ma un elemento di grande esperienza munito di diploma di soccorritore in acqua.

Dai primi accertamenti eseguiti all’obitorio - dove il corpo senza vita del vigile del fuoco è stato trasferito poco dopo le 16,30 - è stata esclusa una causa diversa da quella legata a un improvviso arresto cardiocircolatorio. Dall’esame esterno del cadavere infatti il medico legale non ha riscontrato segni importanti di traumi o lesioni ad organi vitali. E nemmeno tracce che possano portare a valutare un’ipotesi di annegamento. Resta quindi la causa naturale: un infarto improvviso dopo l’impatto in acqua. Per tutta la giornata i carabinieri hanno ascoltato i sette vigili del fuoco che si trovavano in compagnia di Carlesi al momento della tragedia e che per primi hanno cercato di rianimarlo.

All’inizio gli inquirenti si erano soffermati su un particolare: il gommone si era infatti ribaltato in acqua in un tratto in leggera pendenza, ma con scarso rischio specie per personale specializzato e ben addestrato come quello del Saf. In realtà, stando alla procura, non ci sarebbe alcun mistero. Perché quel ribaltamento del mezzo acquatico da cinque posti era previsto nell’esercitazione. E i pompieri sapevano cosa fare e come comportarsi una volta nelle acque del torrente.

Davide Carlesi invece non è riemerso: la corrente lo ha trascinato per alcune decine di metri. Ma i compagni lo hanno afferrato immediatamente portandolo a riva e iniziando le pratiche di salvataggio compresa la respirazione artificiale.

La scomparsa di Carlesi ha colpito i vigili del fuoco di Prato e il comandante Vincenzo Bennardo è immediatamente partito per portare le condoglianze dei colleghi alla famiglia.

Altro servizio a pag. 13

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