Il Tirreno

Prato

Arriva Extrabanca la banca dei migranti

di Maria Lardara

L’inaugurazione della sede in via Paronese è prevista entro giugno Sarà aperta dalle 9 alle 19, sabato compreso. Nel cda anche Marco Wong

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Con quell’architettura a forma di “pagoda” nel corso degli anni ha sempre incuriosito. Nel 2009 si diffuse la voce che lì, in via Paronese 118, avrebbe aperto i battenti una banca cinese, la prima a Prato.

Ed era una voce non tanto campata in aria perché a giugno qui, in questo edificio lungo l’asse viario del Macrolotto, prenderà casa “Extrabanca”: è il primo istituto di credito in Italia dedicato ai cittadini immigrati che nel 2010 ha aperto la prima filiale a Milano, nel 2011 a Brescia. Una realtà ampiamente collaudata, con un capitale di 17 milioni di euro e una compagine societaria composta da nomi illustri come assicurazioni “Generali”, “Fondazione Cariplo” e, ultima new entry, il gruppo finanziario “Sator”.

Che la banca strizzasse l’occhio a Prato per la presenza di un massiccio bacino di utenza straniera (33.158 immigrati residenti al dicembre 2012, oltre 15mila cinesi) non è proprio una novità.

Lo sbarco di “Extrabanca” spa nella capitale tessile era stato annunciato a fine 2012 dai suoi dirigenti. In effetti una delle location ipotizzate era proprio il Macrolotto industriale per la sua posizione strategica e il contatto con le imprese.

Ora può scattare il conto alla rovescia: i lavori sono iniziati da pochi giorni nella sede di via Paronese, ai piedi del curioso edificio dal profilo di “pagoda” e l’obiettivo è inaugurare la nuova filiale a giugno.

«Non sarà di piccole dimensioni e, visto l’orario continuato di apertura dalle 9 alle 19 compreso il sabato con conseguente turnazione del personale, presto inizieremo la ricerca di professionalità diverse – fa sapere Alberto Rabbia, direttore Governance e operation - è prevista una decina di assunzioni per la quale saranno privilegiati operatori di madrelingua cinese alla luce della peculiarità di Prato».

Intanto “Extrabanca” parla un po’ pratese perché da gennaio è entrato a far parte del Cda un volto noto della nostra comunità orientale: si tratta dell’ingegnere Marco Wong, presidente onorario di Associna, che vive sì a Roma ma è il direttore editoriale della rivista italo-cinese “It’s China” distribuita a Prato, candidato alle ultime amministrative a Prato in lista con Sel. Sbagliato comunque pensare a “Extrabanca” come a una realtà pensata per interlocutori dagli occhi a mandorla: in questa banca che sarà senza sportelli ma piuttosto sarà strutturata secondo un concetto di un “open space” risuonerà una babele di lingue, fedelmente all’approccio multietnico dell’istituto che nelle altre due filiali in Lombardia ha dipendenti di diverse etnie.

Ma perché pensare a una banca “su misura” per stranieri e, in modo particolare, per i cinesi? «Intanto per l’accessibilità ai servizi, con orari di apertura della filiale compatibili con quelli di chi lavora o ha un’impresa», fa notare Rabbia.

Al momento le due filiali lombarde danno lavoro a una quarantina di dipendenti, mentre l’86% della clientela è composto da cittadini stranieri residenti in Italia, sia privati che titolari di piccole e medie imprese.

I servizi di punta di “Extrabanca”? Conti correnti, prestiti, mutui e trasferimenti di denaro attraverso operazioni di “money transfer” riservate però esclusivamente alla clientela. L’espansione di “Extrabanca” non si fermerà: dopo Prato, la prossima tappa sarà Firenze.

Altro a servizio a pagina 8

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web