Il Tirreno

Prato

Anche l’Outlet dice domenica no grazie

A Barberino del Mugello si è costituito un comitato «Basta lavorare il 1° maggio e per Ferragosto»

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PRATO. L’appoggio del governatore Rossi e l’allargamento del coordinamento anche ai dipendenti dell’Outlet di Barberino. Nel giro di poche ore Alp e il gruppo di “Domenica No grazie” incassano due successi che rafforzano il loro ruolo di rappresentanti del mondo degli studenti, dei precari e dei lavoratori del commercio, con buona pace dei sindacati "tradizionali". Nella riunione avuta giovedì in Regione, il governatore Rossi ha dato il via libera alla creazione, insieme al coordinamento, di un percorso a tappe per analizzare e trovare gli strumenti migliori volti a vincere la battaglia, anche culturale, contro il decreto Salva Italia che ha liberalizzato gli orari dei negozi. «In autonomia siamo riusciti a ottenere un risultato molto importante – spiega Diego Blasi di Assemblea Libertà e Partecipazione (Alp) – si apre un percorso nuovo di dialogo profondo con la giunta regionale che porterà ad un altro incontro a metà aprile per la promozione di azione volte a fare luce sugli effetti di questo decreto e soprattutto sul dramma che si sta consumando sulla pelle delle nuove generazioni e dei più deboli». Quali saranno le prossime tappe del percorso con la Regione, e quali le iniziative che saranno messe in piedi, è presto per dirlo. Di certo si sa solo che verrà fatto un monitoraggio sui risultati ottenuti dalla liberalizzazione selvaggia in termini di costi e di posti di lavoro. «La Regione è sempre stata dalla nostra parte – spiega Luca Corsetti di "Domenica No Grazie" – ma ora, oltre ad ascoltarci, ci dà un appoggio e una partecipazione istituzionale». Anche le commesse dell’Outlet di Barberino scendono in campo a dar man forte ai dipendenti de I Gigli, del Marco Polo e degli altri centri commerciali. Per loro l’orario di apertura era già molto ampio, ma la nuova legge ha peggiorato la situazione costringendole a lavorare anche il 1° maggio, il 15 agosto e i lunedì di tutte le settimane. «Abbiamo deciso semplicemente di unire le forze e di lavorare in sinergia – spiega Graziella Violi del Comitato dell'Outlet di Barberino – per dare voce a queste persone che singolarmente non sarebbero state ascoltate». Per i Gigli bandoni abbassati a Pasqua e a Pasquetta, come concordato con i sindacati, ma il 25 aprile sarà a tutto shopping.( e.b.)

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