Italia
Nuova cassa d’espansione contro il rischio piene
Firmato in Regione l’accordo di programma per l’intervento alla Querciola Arrighini: «Danni per 5 milioni ma i soldi a disposizione sono insufficienti»
PRATO. Comincia a delinearsi il quadro dei danni subiti dal sistema idraulico della provincia a causa della piena del 17-18 marzo scorso. Il monitoraggio che la Provincia ha condotto da subito su fiumi e torrenti e la raccolta delle segnalazioni di Comuni e Unione dei Comuni della Val di Bisenzio parlano di una situazione preoccupante, più grave di quanto sembrasse all'inizio.
«Le risorse messe a disposizione per il momento dalla Regione Toscana ammontano a 1 milione di euro, ma sono ampiamente insufficienti per far fronte alle necessità» spiega l'assessore alla Difesa del suolo Stefano Arrighini «Da un conto approssimativo siamo già oltre i 5 milioni di euro fra opere realizzate e urgenti, spese di soccorso, interventi su reticolo e frane. Solo come Provincia abbiamo speso 90 mila euro per l'urgenza e per interventi da eseguire servono 1 milione e 700 mila euro».
E' stato intanto firmato ieri mattina, negli uffici regionali dell'assessorato all'ambiente, da Regione Toscana, Autorità di Bacino del fiume Arno, Province di Firenze, Pistoia, Prato, Comuni di Carmignano, Pistoia, Poggio a Caiano, Prato, Quarrata, Signa e il Consorzio di Bonifica dell'Ombrone Pistoiese-Bisenzio, l'Accordo di Programma aggiornato per la realizzazione della cassa di espansione della Querciola, un'opera strategica che ridurrà in modo estremamente significativo il rischio di esondazione nei territori interessati dal torrente Ombrone.
Nello stesso accordo, è stato pienamente condiviso da tutti gli Enti, che anche la cassa di espansione di Ponte Attigliano, costituisce una priorità infrastrutturale indispensabile per la riduzione del rischio idraulico del territorio e quindi è stato dato mandato al Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese - Bisenzio, di predisporre entro il mese di luglio p.v. il progetto definitivo del primo lotto della cassa che prevede una capacità di invaso di 835.000 mc.
«Siamo molto soddisfatti - affermano il sindaco Marco Martini ed il vice sindaco Antonio Marra - presenti alla conferenza istruttoria, dell'accordo sottoscritto sia per aver attivato concretamente la realizzazione della cassa di espansione della Querciola, sia perché abbiamo previsto, con tempi già definiti, di avere a disposizione il progetto definitivo per il completamento del 1° lotto della cassa di espansione di Ponte Attigliano al fine di poter successivamente attivare la fase di reperimento delle risorse necessarie alla successiva realizzazione».
La Provincia inoltre sta ultimando una relazione dettagliata da inviare alla Regione, ma c'è tempo fino a oggi per integrazioni. I dissesti maggiori si sono verificati sul bacino dell'Ombrone, storicamente il reticolo più fragile del nostro territorio, ma anche il Bisenzio avrà bisogno di interventi massicci di rimozione dei detriti. A questo proposito mercoledì 3 aprile è già fissato in Regione un incontro con l'assessore all'Ambiente Anna Rita Bramerini e le Province di Prato e Firenze per valutare le necessità di intervento sul Bisenzio. La prossima settimana la Giunta regionale approverà la delibera con l'individuazione dei Comuni maggiormente colpiti, individuati sulla base dei report trasmessi, per fare la richiesta, già annunciata dal presidente Rossi nei giorni scorsi, della dichiarazione di calamità nazionale. Per il territorio pratese dovrebbero rientrare nella dichiarazione i Comuni di Cantagallo e Vernio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google