Sicurezza
Allarme eroina low cost Ora bastano dieci euro
Arrestato un nigeriano che aveva appena venduto tre dosi a un diciassettenne Il prezzo accessibile potrebbe spingere gli adolescenti verso le droghe pesanti
PRATO. Costa sempre meno e di conseguenze finisce sempre più spesso nelle mani dei ragazzini. L’arresto di uno spacciatore nigeriano ha fatto scattare l’allarme su un fenomeno potenzialmente preoccupante, lo spaccio di microdosi di eroina a prezzi decisamente low cost.
Lo spunto per la riflessione è uno dei tanti arresti compiuti dai carabinieri del Nucleo investigativo. Mercoledì sera è finito in manette un nigeriano di 33 anni. Lo hanno fermato i militari in borghese nei pressi della stazione ferroviaria di Porta al Serraglio. Pochi minuti prima lo avevano visto mentre cedeva tre dosi di eroina a un diciassettenne di Pistoia.
Il ragazzo è stato a sua volta fermato e, oltre alla sorpresa di scoprire la sua giovane età (che rappresenta un’aggravante nel reato di spaccio di sostanze stupefacenti), i militari hanno scoperto che la droga acquistata era stata pagata veramente una miseria, appena 30 euro, vale a dire 10 euro per ogni microdose da un quarto di grammo.
Anche il nigeriano è stato perquisito e si è scoperto che aveva escogitato nascondigli abbastanza raffinati per la droga che si portava appresso. Sei grammi di eroina, già suddivisi in 36 dosi, erano celati in parte dentro il suo telefono cellulare, in parte nel manico di uno spazzolino elettrico, al posto delle batterie. In tasca il nigeriano aveva anche 200 euro in contanti, che sono stati sequestrati. Probabile che avesse già venduto altre dosi di eroina nel corso della serata.
Fino a qualche mese fa il nigeriano aveva lo status di rifugiato politico, che però non gli è stato rinnovato. Non fa parte del gruppo di profughi fuggiti quasi due anni fa dalla guerra in Libia.
Il fatto che siano in circolazione queste microdosi di eroina a prezzo di saldo rappresenta per la Procura e per le forze dell’ordine, oltre che per i genitori di adolescenti, un serio motivo di preoccupazionel. Se bastano 10 euro per acquistare una dose, significa che l’eroina diventa concorrenziale con il classico “spinello”, e qualcuno può decidere di passare dalle droghe leggere a quelle pesanti senza dover sborsare il pezzo da 50 che serve per la cocaina. Tanto più che adesso l’eroina non si inietta più esclusivamente in vena, ma in molti la sniffano come la cocaina. E in certi casi la mischiano con altre sostanze, ad esempio lo speed.
L’eroina “low cost”, spiega il dirigente della Squadra mobile Francesco Nannucci, non è una novità assoluta. Il prezzo al grammo oscilla tra i 40 e i 50 euro a seconda di quanto è tagliata. La novità sarebbe rappresentata dalle dosi da un quarto di grammo, piccole quantità che “funzionano”, se sniffate.
Il mercato in questo momento non ha un padrone assoluto. Per un certo periodo era sembrato che i cinesi potessero assumere il controllo dello spaccio, ma una serie di arresti in sequenza compiuti dalla Mobile ha stroncato il fenomeno sul nascere. Si rifornivano a Scampia di fialette e facevano concorrenza agli spacciatori tradizionali coi bassi prezzi. Ora sono rimasti in campo i soliti spacciatori nordafricani, affiancati ogni tanto dai nigeriani (come dimostra l’arresto di mercoledì sera) e da qualche albanese, che però preferisce trattare l’eroina all’ingrosso anziché al dettaglio. Il punto di riferimento per tutti rimane Milano.
Paolo Nencioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
