Gioco
Cinese morto sulla tangenziale, si rafforza l’ipotesi del furgone pirata
I risultati dell’autopsia sul corpo indicano un colpo alla nuca e ferite da abrasione sul volto. E’ caccia al conducente che non si è fermato a prestare soccorso
Un colpo alla nuca e ferite da abrasione sul volto. I risultati dell’autopsia compiuta sul corpo del cinese di 49 anni trovato morto all’alba di mercoledì in un fosso lungo il viale 16 Aprile avvalorano la prima ipotesi che era stata fatta dai carabinieri, e cioè che l’uomo sia stato travolto da un furgone il cui conducente non si è fermato a prestare soccorso. L’autopsia è stata compiuta oggi dal medico legale Alberto Albertacci su disposizione del sostituto procuratore Antonio Sangermano. I carabinieri hanno ascoltato anche la moglie e i figli della vittima, che affermano che l’orientale non aveva un lavoro fisso e forse stava tornando a casa a piedi. Presa in considerazione anche l’ipotesi che l’uomo sia morto in un altro posto e poi trasportato sulla tangenziale, ma al momento non ci sono elementi concreti per sostenere questa ipotesi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
