La manifestazione
Gli argini devastati dalla grande piena Foto
Il censimento dei danni lungo l’Ombrone e il reticolo idraulico provinciale. Arrighini: "Situazione peggiore di quanto ci aspettavamo".
PRATO. La grande piena dell’Ombrone e del Bisenzio di martedì 18 marzo ha lasciato segni pesanti sugli argini. Adesso, passata la paura, la Provincia di Pratoha iniziato un monitoraggio di tutta la rete idraulica per constatare i danni. "Da una prima ricognizione - spiega l'assessore all'Ambiente della provincia Stefano Arrighini - si tratta però di una situazione peggiore di quanto ci aspettassino". Contemporaneamente la Provincia sta raccogliendo le segnalazioni dei Comuni e dell'Unione dei Comuni per trasmetterle alla Regione.
Da una prima rassegna della situazione, emergono infatti gli effetti della valanga d’acqua che è transitata lungo tutto il reticolo idraulico della nostra provincia. Il censimento è ancora in corso ma il bilancio si annuncia pesante come testimoniano le prime immagini raccolte.
Si tratta di frane e fratture, parecchie delle quali nella zona di Comeana e Seano, un paio alla confluenza con il Rio Calcinaia, una a Iolo. Ma la conta non è finita.
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