La manifestazione
Testimoni di Geova dirimpettai
PRATO. Non si può parlare della nuova chiesa a Galciana senza pensare che la parrocchia della Visitazione e la sala del Regno dei testimoni di Geova, due strutture imponenti, diventeranno dirimpettai....
PRATO. Non si può parlare della nuova chiesa a Galciana senza pensare che la parrocchia della Visitazione e la sala del Regno dei testimoni di Geova, due strutture imponenti, diventeranno dirimpettai.
Sembra quasi una prova di forza tra le due comunità religiose e le loro costruzioni “monumentali”.
Don Luca Rosati giura però che la vicinanza non è voluta ma casuale e frutto di un errore del passato. «Quando noi cominciammo a parlare di costruire una chiesa - racconta don Luca - il Comune mise in previsione un’area come zona di culto. Una formulazione generica dove fu omesso, senza immaginare le conseguenze, di culto cattolico».
Il terreno apparteneva a dei privati e i testimoni di Geova riuscirono ad acquistarlo e quindi erano perfettamente in regola per costruire la loro sala. Una sala enorme di valore regionale che ospita tutte le iniziative di spicco della comunità. La parrocchia rimase però senza lo spazio per costruire la sua chiesa e da allora viene celebrata la messa in uno stanzone in affitto.
«Il Comune aveva dei terreni proprio nelle vicinanze della Sala del Regno. Fu lì che si decise di creare lo spazio per un luogo di culto. La Diocesi li acquisto e poi li ha ceduti alla parrocchia che adesso ci costruirà la Chiesa».
«Per quel che mi riguarda la porta sarà aperta. Se vorranno collaborare con noi, la nostra disponibilità c’è. Solitamente sono loro molto chiusi». (i.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google