Sicurezza
Obbligo di dimora per il presunto estorsore
PRATO. Il giudice delle indagini preliminari, Luca D’Addario, ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di dimora nei confronti di Michele Maraventato arrestato dai carabinieri con l’accusa di...
PRATO. Il giudice delle indagini preliminari, Luca D’Addario, ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di dimora nei confronti di Michele Maraventato arrestato dai carabinieri con l’accusa di estorsione. Il diciannovenne, difeso dall’avvocato Anna Maria Ventrella, ha risposto a tutte le domande del giudice dando una versione completamente diversa rispetto a quella del suo accusatore. Maraventato ha dichiarato di conoscere da molto tempo il ventenne che lo accusa di estorsione. Secondo quanto dichiarato dal giovane la richiesta di soldi deriverebbe da un accordo fatto due anni prima quando fra i due, al termine di una serie di scherzi ci fu un vero e proprio incidente stradale che danneggiò lo scooter di Maraventano. Allora con la presunta vittima, fu fatto un accordo col quale il ventenne gli avrebbe risarcito il danno pagandolo a rate. Una versione che, secondo l’avvocato che lo difende, è più che credibile ma sarà il dibattimento e la successiva decisione dei giudici a stabilire come sono andate le cose fra i due giovani di Iolo. (p.p.)
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