Sicurezza
Le potature degli olivi ora si possono bruciare
Secondo la Regione gli scarti non sono più assimilati a rifiuti speciali Soddisfatto il sindaco di Vaiano Annalisa Marchi: «Chiarimento necessario»
VAIANO. Bruciare le ramaglie non è più un reato. La Regione con una nota attuativa del 6 marzo, di fatto permette ai proprietari degli ulivi di bruciare le potature, ovviamente facendo salve tutte le norme di sicurezza necessarie.
Il problema in Val di Bisenzio era molto sentito, specialmente a Vaiano dove tantissimi proprietari di ulivi in questi giorni dedicati alla potatura, hanno chiesto più volte al sindaco di intervenire. «Salutiamo con molta soddisfazione questo chiarimento che, in linea con la tradizione, permette di far respirare l’agricoltura amatoriale – spiega il sindaco Annalisa Marchi – gli olivaggi quindi sono da considerarsi un rifiuto, se si reimpiegano nel ciclo colturale. Insieme al presidente dell' unione dei comuni abbiamo lavorato molto per chiedere un’interpretazione utile e positiva, non un’altra delle tante pastoie che non possiamo più accettare». La risposta positiva da parte della Regione è stata ovviamente accolta con grande interesse: fino ad ora le potature erano assimilabili a rifiuti speciali, quindi non bruciabili e smaltibili soltanto con una procedura complessa e costosa. Il cambio di marcia è stato giustificato facendo rientrare la bruciatura delle potature all' interno del normale ciclo colturale agro forestale. «Era necessario rendere più snella la procedura- continua Marchi – altrimenti, come sempre, si creavano innumerevoli problemi: spesso le ramaglie venivano abbandonate sul territorio».
Un' altra soluzione erano i falò illegali che spesso causavano anche incendi. Nella nota della Regione, ovviamente, si ricorda che non possono essere bruciati materiali pericolosi (in primo luogo la plastica) e che tutto deve avvenire nel rispetto del regolamento forestale. Il provvedimento riguarda anche le aziende agricole. «Ovviamente le imprese – spiega Marchi – si erano organizzate in modo diverso rispetto ai privati, tuttavia la vecchia procedura aveva un costo molto alto, e in questi tempi dare la possibilità di risparmiare è sicuramente un piccolo, ma importante aiuto». Da oggi la nota attuativa sarà pubblicata sul sito del comune. «Molti degli interessati – conclude Marchi – sono persone anziane che hanno poco dimestichezza con internet, per questo stamperemo anche dei volantini che affiggeremo nei bar e nei circoli, in modo da raggiungere il numero più elevato di persone».
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