Il Tirreno

Prato

Diciannovenne arrestato per estorsione al coetaneo

La vittima ha raccontato ai carabinieri di essere stato tormentato per due anni con continue minacce e richieste di denaro. Martellate all’auto quando rifiutava

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PRATO. Per due anni avrebbe tormentato un coetaneo con continue richieste di soldi, accompagnate da eloquenti minacce. E quando le minacce non bastavano, sarebbe passato all’azione, prendendo a martellate l’auto dell’altro. In termini legali si chiama estorsione, ed è questa l’accusa che ha portato in carcere un ragazzo che non ha ancora compiuto 19 anni, Michele Maraventano, residente a Iolo.

Il giovane è stato arrestato venerdì dai carabinieri della stazione di Iolo al termine di una rapida indagine scaturita dalla denuncia del coetaneo (ha solo un anno più di Michele) che ha raccontato ai carabinieri quello che gli stava succedendo.

L’indagine, condotta dal sostituto procuratore Laura Canovai, è ancora avvolta da un certo riserbo, in attesa dell’interrogatorio dell’indagato, previsto per oggi. Quello che si sa è che Michele Maraventano non sarebbe stato sempre da solo quando andava a chiedere soldi al ventenne, se le accuse troveranno fondamento. I carabinieri hanno denunciato alla Procura presso il Tribunale dei minorenni di Firenze anche un sedicenne, pure lui residente nella zona di Iolo.

Secondo quanto si è appreso, il ventenne che sostiene di essere stato minacciato è un ragazzo semplice e buono, che sarebbe diventato succube dei modi decisi dell’arrestato.

Del resto le dinamiche di una frazione come Iolo, che è per molti versi è rimasta un paese, confortano questa ipotesi. I ragazzi di una certa età frequentano gli stessi posti ed è impossibile non incontrarsi di quando in quando.

Ma per il ventenne, da qualche tempo questi incontri assomigliavano sempre più a un incubo, ha raccontato ai carabinieri. Secondo la sua versione, le richieste di denaro da parte di Maraventano si erano fatte sempre più insistenti, e lui non sapeva dire di no.

Anche perché, ha aggiunto, dalle minacce si sarebbe passati ai fatti concreti, con la sua auto presa a martellate quando ha provato a rifiutarsi di pagare. Una situazione che col passare del tempo è diventata insostenibile e ha convinto il ventenne a rivolgersi ai carabinieri, superando la paura di essere poi oggetto di ritorsioni da parte del diciannovenne.

Michele Maraventano avrebbe qualche piccolo precedente di polizia, ma nessuna condanna definitiva.

Già nel dicembre del 2009, quando giocava negli Allievi del Maliseti calcio, si era fatto notare per una certa “vivacità”. Appena quindicenne, al termine di una partita prese a schiaffi l’arbitro e fu squalificato per due anni. Stavolta rischia qualcosa di più.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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