Italia
Alessandra presto “senza scuola”
Tre sezioni di nido comunale in meno, come prevede il piano del Comune di Prato per contenere la spesa per il personale a termine, bruciano soprattutto sulla pelle dei precari, i primi su cui si...
Tre sezioni di nido comunale in meno, come prevede il piano del Comune di Prato per contenere la spesa per il personale a termine, bruciano soprattutto sulla pelle dei precari, i primi su cui si abbatte la scura dei tagli.
Perché se le nove educatrici di ruolo in esubero dai tre nidi dovranno essere riassorbite nelle altre strutture comunali per l'infanzia, diverso sarà invece per chi un posto fisso non ce l’ha ancora.
«E per una come me in graduatoria, che è precaria da anni e che va avanti con incarichi annuali, questo significa rimanere a casa», commenta Alessandra presente alla conferenza stampa convocata dai sindacati.
A cinquant’anni Alessandra non ha mai avuto dalla scuola il proverbiale posto fisso. Il copione della chiamata a settembre per lei si ripete ogni anno. Da cinque anni lavora al nido comunale “Orto del lupo” con un contratto a tempo determinato ma nel suo curriculum ha una lunga esperienza nelle cooperative.
La “spending review” applicata dal Comune colpirà anche Alessandra ma nel settore della scuola comunale (materna e nidi) la piaga del precariato è profonda, in qualche caso si parla di vent'anni con contratti a termine rinnovati di anno in anno. (m.l.)
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