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Una speranza anche per i piccoli comuni

Una speranza anche per i piccoli comuni

L’assessore Morganti di Vernio: «Soltanto per i danni del maltempo la stima è di 500mila euro»

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PRATO. Un mezzo sospiro di sollievo in Val di Bisenzio; da una parte la possibilità di svincolare le risorse destinate ai lavori per fare fronte ai danni del maltempo di lunedì, dall'altra la preoccupazione che ottobre è una data troppo lontana e rischia di non portare nessun beneficio.

Vernio. «Per i danni del maltempo le stime sono di 500 mila euro – spiega Giovanni Morganti assessore al patrimonio del Comune di Vernio – ma fino a quando non avrò la certezza della data e dei soldi svincolati non mi sbilancio. Certo che per arrivare all'autunno mancano ancora troppi mesi, e soprattutto non sappiamo quanti soldi potremo svincolare. Se veramente si arriverà ad ottobre rischiamo di non chiudere neppure il bilancio».

Cantagallo. Diversa la situazione a Cantagallo che entra nel patto di stabilità a partire da quest'anno. «I danni per l'alluvione sono di circa 300 mila euro – annuncia il vice sindaco Paolo Gelli – siamo già dovuti intervenire, abbiamo 500 mila euro in cassa e per ora non possiamo spenderli».

Vaiano. Vaiano ha stimato circa 150 mila euro di danni per il maltempo di marzo. «Ci troviamo ancora in una palude – ha commentato Primo Bosi assessore al Bilancio – non abbiamo nessuna certezza e quindi non possiamo fare nessun calcolo. Mi auguro che i tempi siano più brevi e le norme più certe». Carmignano. In palazzo comunale a Carmignano prendono tempo dopo l'annuncio del governo sull'allentamento del patto di stabilità e lo sblocco, in due anni, di 40 miliardi di euro di pagamenti alle imprese. I contorni sono ancora troppo indefiniti. Sperano però che il provvedimento non si applichi solo alle fatture da pagare, che a Carmignano non ci sono: perché piuttosto che rischiare di non pagare le aziende la scelta è stata di non far partire i lavori. «Ci sono progetti rinviati di anno in anno e investimenti che avrebbero bisogno di mutui da accendere ma che non vengono autorizzati perché gli interessi alzerebbero la spesa corrente, violando il patto di stabilità» racconta il vice sindaco Elisa Drovandi. «Se cambia qualcosa – aggiunge – magari non dovremo scegliere tra ampliare la scuola media e realizzare i nuovi loculi al cimitero di Seano, ma fare tutti e due. E magari altro». Pare che una novità riguardi la riserva di cassa: potrebbe abbassarsi e liberare per Carmignano 400 mila euro da spendere. Pochi spiccioli. Ma è pur sempre qualcosa.

Montemurlo. «I fondi sbloccati ci consentiranno di tirare un sospiro di sollievo e al tempo stesso di mettere in circolo un po' di denaro». Così il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini sull'annuncio dei fondi che il Governo ha intenzione di sbloccare per le pubbliche amministrazioni nella seconda metà del 2013. «Il nostro Comune ha circa 200mila euro destinati a 103 diverse fatture - aggiunge Lorenzini - vedremo se questi fondi ci permetteranno di alleviare la condizione di tante aziende che lavorano per le pubbliche amministrazioni. Sicuramente è un piccolo ma importante passo avanti».

Poggio a Caiano. L'allentamento del patto di stabilità e lo sblocco di 40 miliardi di euro per pagare le imprese che hanno lavorato con gli enti locali, daranno un pò di ossifeno anche al Comune di Poggio a Caiano: «Molto dipende anche dalla misura di cui potremo beneficiare – spiega il sindaco Marco Martini – domani (oggi, ndr) analizzeremo il quadro nel dettaglio per capire il nostro margine di manovra. Comunque ci muoveremo sia sul fronte dei pagamenti arretrati, oltre seicentomila euro ad una ventina di aziende, che sugli interventi da realizzare. Darei la priorità a opere di sicurezza idraulica dopo la settimana di passione che abbiamo vissuto». (a.a., w.f., a.p., e.b.)

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