Gioco
La pittura contemporanea attraverso diciotto artisti
Si inaugura oggi al Centro Pecci la mostra “La figurazione inevitabile” Esposte anche le creazioni di Paolo Scheggi e i libri di Ettore Sottsass
PRATO. Dopo tante mostre sui russi e cinesi, stavolta solo artisti occidentali, compreso due israeliani, nelle sale espositive del Centro Pecci, da oggi alle 17 per “La figurazione inevitabile”, la mostra curata da Marco Bazzini e Davide Ferri, visibile fino all’8 luglio. A detta dei curatori “ La figurazione inevitabile. Una scena della pittura oggi” vuole indicare , grazie alle opere di 18 artisti internazionali, nati dopo gli anni sessanta, spesso inediti per l’Italia, le risposte attuali più interessanti, già punti di riferimento all’interno del rinnovamento che il medium pittura sta attraversando in questi ultimi anni”. La mostra è promossa dalla Regione e dal Comune di Prato, con il contributo della Provincia, nell’ambito del progetto regionale “Toscanaincontemporanea2012”. Le opere allestite sono di Richard Aldrich (USA), Mamma Andersson (Svezia), Helene Appel (Francia), Michael Bauer (Germania), Luca Bertolo (Italia), Joe Bradley (USA), Peter Linde Busk (Danimarca), Pierpaolo Campanini (Italia), William Daniels (USA), Avner Ben – Gal (Israele), Thomas Helbig (Germania), Merlin James (Galles), Rezi van Lankveld (Olanda), Katy Moran (Canada), Marco Neri (Italia), Alessandro Pessoli (Italia), Tal R (Israele) e Matthias Weischer (Germania). Nella prima sala, il pezzo clou della mostra uno stupendo Renè Magritte prestato dalla Collezione della Fattoria di Celle di Giuliano Gori e un Giulio Paolini. La mostra è aperta tutti i giorni, 10-19, eccetto il martedì, dal 5 giugno 16-23. Ingresso 5 euro, ridotto 4 euro. In contemporanea al piano terra verrà inaugurato un articolato percorso espositivo a cura di Stefano Pezzato, sulla 'Intercamera plastica, l’ambiente monocromatico praticabile realizzato nel 1966 dal fiorentino Paolo Scheggi, e ricostruito nel 2007, che entra per l'occasione nella collezione permanente del Pecci. grazie alla disponibilità della famiglia. Parte dell'esposizione ripercorrerà la collaborazione di Paolo Scheggi con la "sarta intellettuale" di origine fiorentina Germana Marucelli, presentando alcune sue creazioni del 1961 e 1962, abiti dipinti da Scheggi oggi conservati a Milano, insieme a fotografie di Ada Ardessi dell'atelier milanese progettato dallo stesso Scheggi, esempio di integrazione plastica fra arte, architettura e moda. Questa mostra è aperta fino al 30 giugno, ingresso libero. Per chiudere ecco la terza vernice al Centro Pecci, nella biblioteca del museo, verrà inaugurata una mostra dei libri d'artista: di Ettore Sottsass dal 1947 al 2006 aperta fino al 2 giugno.
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