Sicurezza
Il caso polli alla diossina approda all’Europarlamento
PRATO. Polli alla diossina? No grazie. La preoccupazione per l’incidenza sulla salute dell’inceneritore di Baciacavallo riecheggia già sui banchi del Parlamento europeo e del consiglio regionale. Se...
PRATO. Polli alla diossina? No grazie. La preoccupazione per l’incidenza sulla salute dell’inceneritore di Baciacavallo riecheggia già sui banchi del Parlamento europeo e del consiglio regionale. Se ne fanno portavoce l’eurodeputato pratese indipendente dell’Eld, Claudio Morganti, con un’interrogazione alla Commissione europea, e il consigliere regionale di Sel Mauro Romanelli. Ferma la richiesta dell’eurodeputato: «La Commissione europea dica quali sono le misure previste nelle Ue per prevenire e ridurre l’inquinamento atmosferico provocato dall’incenerimento dei rifiuti e - aggiunge - se vi sono concrete possibilità di sviluppare alternative credibili al sistema degli inceneritori”». Deciso l’intervento di Romanelli: «Chiedo che la Regione si attivi immediatamente sia per verificare i preoccupanti risultati dell’indagine “Vas/Medicina Democratica” e assicurare un monitoraggio continuo». S'inserisce nel dibattito anche Sandro Ciardi, esponente di “Giovani e Famiglia”, per il quale «sarebbe opportuno un dibattito aperto tra comitati, Arpat e Asl affinché si possa fare chiarezza sulla differenza fra i dati dei comitati e quelli di Arpat». (m.l.)
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