Lutto
Assalto al portavalori con finta dinamite
Tre banditi inscenano un falso incidente a Capalle e piazzano il candelotto sul parabrezza: bottino oltre centomila euro
PRATO. C’era più di un milione di euro sul furgone portavalori della Btv (Gruppo Battistolli) preso d’assalto ieri mattina da tre banditi in via Leonardo da Vinci a Capalle, accanto al grande magazzino Mondo Convenienza, ma i rapinatori hanno preso molto meno, qualcosa più di centomila euro. Il resto è rimasto nella cassaforte del furgone, a prova di bomba.
E proprio una bomba, ma finta, hanno usato i tre per “convincere” i vigilantes della Btv a scendere dal mezzo: durante le fasi della rapina hanno appiccicato un finto candelotto di dinamite sul parabrezza del furgone e nel dubbio i due vigilanti sono usciti. Un loro collega era già sotto il tiro di una pistola.
Erano le 8,20 quando il terzetto è entrato in azione. Il furgone della Btv, partito di prima mattina dalla sede di Sesto Fiorentino, aveva già fatto due soste. La prima al casello di Prato Est dell’A1 per rifornire i casellanti di contanti, la seconda alla filiale della Cassa di risparmio di Firenze di via Tre Ville, cento metri prima dell’agguato. Il furgone, tenuto d’occhio dai banditi, ha svoltato in via Leonardo da Vinci e qui è stato affiancato da uno scooter che prima l’ha urtato su una fiancata e poi è caduto davanti. E’ sembrato un incidente, e per questo uno dei tre vigilantes è sceso per prestare soccorso, ma il finto ferito ha tirato fuori una pistola e glie l’ha puntata contro, disarmandolo, mentre due complici scesi da un’utilitaria di colore chiaro e armati di fucile si sono avvicinati e hanno appiccicato il falso candelotto di dinamite al parabrezza. Gli altri due vigilantes sono scesi e, dopo essere stati immobilizzati con fascette di plastica, sono stati colpiti col calcio della pistola e coi fucili, ma non è stato sparato nemmeno un colpo, tanto che i titolari del vicino bar si sono accorti della rapina solo quando hanno visto arrivare la polizia. Stesso discorso per i dipendenti dell’Officina meccanica Ciatti, davanti alla quale è avvenuto l’assalto.
I tre banditi sapevano di avere i minuti contati. Si sono subito fatti aprire il portellone posteriore e hanno prelevato alcuni sacchi di contanti (oltre centomila euro la stima ufficiale, mentre altre fonti parlano di mezzo milione). La cassaforte non hanno nemmeno provata ad aprirla. Probabilmente sapevano che sarebbe scattato il sistema di sicurezza “Spumabloc”, un meccanismo che inonda il vano di una resina speciale che in pochi secondi diventa dura come cemento, ha spiegato uno dei responsabili della Btv arrivati sul posto dopo la rapina. Due dei tre vigilantes, di 32 e 44 anni, si sono fatti medicare in ospedale e sono stati giudicati guaribili in 7 e 10 giorni. I tre banditi sono fuggiti sullo scooter (rubato in gennaio a Firenze) e sull’utilitaria, non ancora ritrovata. Mentre gli artificieri si occupavano dal finto candelotto (gesso e cartone), i carabinieri della Compagnia di Signa, guidati dal maggiore Montesi, hanno cercato eventuali impronte ed esaminato le immagini delle telecamere lungo la strada. Il volto di uno dei tre banditi potrebbe essere stato ripreso, mentre gli altri due lo avevano coperto con una sciarpa.
Paolo Nencioni
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