Il Tirreno

Prato

Alle primarie è straniero un alunno su quattro

Alle primarie è straniero un alunno su quattro

Il 60 per cento degli allievi riesce a portare a termine gli studi senza bocciare Diminuisce, seppur lentamente, la percentuale di abbandono scolastico

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PRATO. Il rapporto sui numeri 2012 della scuola pratese presenta novità ma, soprattutto, una sostanziale continuità.

Popolazione scolastica. Prato conta 35.608 studenti, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di secondo grado: poco meno di 5000 in più rispetto al biennio 2002/2003.

Dopo il Convitto Cicognini è il Buzzi la scuola ad attrarre più iscritti da fuori provincia, anche se il 46 per cento dei ragazzi iscritti alla scuola secondaria di secondo grado frequenta il liceo, il 30 per cento il tecnico e il 23% il professionale.

Alunni stranieri. Prato è la prima provincia italiana come percentuale di studenti stranieri sulla totalità della popolazione scolastica: la percentuale più elevata si trova nella scuola primaria con il 23,1%, cui segue la secondaria di primo grado con il 23% e la secondaria di secondo grado con il 13,6%; nettamente superiore al 9,6% a livello regionale e il 6,2% a livello nazionale. Novità dei dati 2012 è la maggiore attenzione dedicata ai 626 alunni stranieri iscritti alle classi prime: «E' stato possibile ricostruire il percorso di ogni studente partendo dal 2001/2002 - spiega Paolo Sambo, curatore del rapporto - il percorso dei ragazzi è positivo soprattutto se sono entrati a far parte delle nostre scuole dalle elementari, se non dalle scuole per l'infanzia: il 30% di essi ha iniziato da qui il proprio percorso e più del 60% non è mai stato bocciato». Il 23%, invece, ha iniziato a frequentare la scuola italiana solo dalle medie: «In questo caso il 14,5% è in pari, ma il 51% ha avuto una o più bocciature - continua Ambra Giorgi, vicepresidente della Provincia e assessore all'Istruzione - lingua e difficoltà di inserimento non sono da sottovalutare. E' importante riuscire a inserire i ragazzi a scuola il prima possibile".

Il voto. Il voto di licenza media per i ragazzi stranieri si attesta intorno al 6,93 anche nel caso di chi ha iniziato da subito a frequentare la scuola in Italia: «A metà strada fra gli italiani e i ragazzi stranieri che sono entrati più tardi nelle nostre scuole - spiega Sambo - significa che avere una cultura diversa a casa non è solo fonte di ricchezza culturale, ma può creare difficoltà».

Disabili. Nell'anno scolastico 2012/2013 gli alunni con disabilità nelle scuole statali sono 740, pari al 2,4% del totale: «Tra il 2005 e il 2011 il numero dei ragazzi disabili iscritti alle nostre scuole è aumentato del 50% - continua Giorgi - le nostre politiche di inserimento stanno funzionando, anche se i continui tagli le mettono in difficoltà». Degli studenti disabili 153 sono stranieri: «Incontrano grandi difficoltà - dice Francesca Baroncelli, responsabile del servizio istruzione della Provincia - non solo spesso non conoscono la lingua, ma vivono anche con un disagio psichico o fisico, e ci sono casi in cui è difficilissimo spiegare alle famiglie che il ragazzo ha bisogno di un'insegnante di sostegno».

Abbandono scolastico. Prato vede diminuire dello 0,2% l'abbandono scolastico, in controtendenza all'aumento regionale che ha visto la Toscana passare dal 16,9% del 2009 al 18,6% del 2011, arrivando al 18,7% contro il 20% del 2010: il 44,7% degli studenti stranieri, di cui il 63% cinesi, abbandona gli studi, mentre fra gli italiani la percentuale arriva al 17 per cento.

Valentina Ceccatelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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