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Prato

Scuola, diminuisce il numero degli abbandoni

Scuola, diminuisce il numero degli abbandoni

Tutti i numeri sulla popolazione scolastica della Provincia pratese in un rapporto presentato a palazzo Buonamici. Riflettori puntati sugli alunni stranieri

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PRATO. Il rapporto sui numeri 2012 della scuola pratese offre un quadro sulla popolazione scolastica, si sofferma in dettaglio su alunni stranieri e alunni disabili, presenta gli esiti scolastici del 2012, aggiornando i dati sull’abbandono, propone un approfondimento dei percorsi universitari dei giovani pratesi. «Abbiamo puntato la nostra attenzione sugli stranieri seguendo il percorso scolastico di 626 iscritti in prima superiore nell'anno scolastico 2011-2012 a ritroso fino al 2001. Ebbene il 30% di questi, che ha frequentato la scuola a Prato fin dalla primaria o dalla materna, ha svolto per la maggior parte un percorso positivo, prova che la continuità degli interventi funziona», ha commentato la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi. Altro dato messo in evidenza è la leggera diminuzione, nel 2012 il dato è 18,7% (era al 20% nel 2010), dell'abbandono scolastico, in controtendenza con la Toscana che ha raggiunto quest'anno il 18,6% ma partendo dal 16,9% nel 2009. «Un segnale incoraggiante, che ancora una volta testimonia come la continuità delle politiche contro l'abbandono funzioni e come per ottenere risultati sia necessario programmare interventi su tempi medio-lunghi» ha detto ancora Giorgi. Ma vediamo meglio i numeri.

La popolazione scolastica- Nell’anno in corso (rilevazione completata nel mese di novembre 2012) la popolazione ammonta complessivamente a 35.608 studenti. 6.740 frequentano la scuola dell’infanzia, 12.015 la scuola primaria, 7.329 la scuola secondaria di primo grado e 9.524 la scuola secondaria di secondo grado. A questi sono da sommare i 172 iscritti ai corsi serali ed i 171 iscritti ai corsi tenuti presso la Casa Circondariale di Prato. Nell’anno scolastico in corso il 46% degli iscritti alla scuola secondaria di secondo grado frequenta un liceo, il 30% un istituto tecnico ed il 23% un professionale. Le serie storiche ci mostrano che negli ultimi cinque anni tecnici e professionali hanno mantenuto le loro posizioni, dopo il forte calo di iscrizioni fatto segnare a vantaggio dei licei registrato, non solo a Prato, tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000.

Gli alunni stranieri. Anzitutto i 626 monitorati dal report. Come si è detto il 30% compare negli archivi fin dalla materna o primaria, il 23% è invece presente solo dalla scuola media, di questi solo il 14% è in pari con gli studi e il 51% ha registrato uno o più esiti negativi negli anni in cui ha frequentato una scuola pratese. In generale nelle scuole della provincia uno studente su cinque è di cittadinanza non italiana: nell’anno scolastico in corso si contano 7.080 alunni stranieri, pari al 20% dell’intera popolazione, il 63% dei quali è nato in Italia. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Miur, ampio è il superamento sia dell’incidenza media nazionale (8,4%) che di quella regionale (12,0%). Prato è la prima provincia italiana come percentuale di stranieri sul totale degli studenti, seguono Piacenza, Mantova, Asti, Cremona, Reggio Emilia e Modena. La percentuale più elevata di stranieri sul totale degli iscritti si calcola nella scuola primaria (23%) e nella secondaria di primo grado (23%). Alle superiori gli stranieri rappresentano il 13% del totale degli iscritti.

Gli alunni con disabilità. Nell'anno scolastico in corso gli alunni con disabilità presenti nella scuola statale sono 740, pari al 2,4% del totale, per un rapporto di un alunno con disabilità ogni 41. Tra il 2005 ed il 2011, gli inserimenti di ragazzi pratesi con disabilità nella scuola secondaria di secondo grado sono cresciuti del 50%. “Si tratta di un altro elemento positivo, il percorso scolastico di questi ragazzi si allunga, significa che le politiche di sostegno funzionano e che le famiglie hanno acquisito maggiore fiducia – commenta la vice presidente Giorgi – A maggior ragione mi preoccupano dunque i danni che i molteplici tagli subiti dal sostegno e dalle politiche per l'handicap nella scuola potrebbero fare».

Gli esiti scolastici. Nel rapporto ci sono vari indicatori relativi al voto di licenza media, al passaggio tra la scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado, alle scelte di istruzione operate dagli alunni che lo scorso anno hanno frequentato le classi prime e seconde riportando un esito negativo, al ritardo negli studi, al voto di maturità.

L'abbandono. A Prato l'abbandono scolastico si attesta quest'anno al 18,7% (era 18,9% lo scorso anno e al 20% nel 2010). Analizzando gli esiti rispetto alla variabile cittadinanza, si rileva che il 44,7% degli studenti stranieri (ed il 63% dei cinesi) ha abbandonato prematuramente gli studi, mentre tra gli studenti italiani la percentuale di abbandoni è pari al 17,1%.

Dalla scuola all’università. Nel rapporto è inserita una sintesi della ricerca presentata lo scorso 17 gennaio sui percorsi di studio e i tassi di successo universitario dei giovani pratesi. Si analizza inoltre l'offerta di neolaureati ed il ridotto l'impatto sul mercato del lavoro locale.

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