Attenzione
Futuro incerto per venti dipendenti del discount Dico
Il gruppo Tuo ha rilevato i negozi di via Tirso e via Zipoli Santini (Cgil): «I lavoratori attendono risposte»
PRATO. Sull’insegna oggi c’è scritto “Dico”, domani forse si leggerà “Tuodì” o “Despar”. E domani vuole dire dal prossimo primo aprile, quando il marchio di discount della Coop sparirà dai supermercati di via Tirso e via Zipoli. Se questa è la certezza, l’incognita pesa invece sul destino dei venti addetti dei discount di Prato (quasi sessanta i punti vendita in Toscana) e sulle settanta unità di personale nella sede centrale di "Dico" in via Viareggio.
«Vogliamo garanzie nero su bianco che i lavoratori vengano riassorbiti dal nuovo compratore - tuona Alberto Santini, segretario della Filcams-Cgil pratese -. Come parte sindacale eravamo presenti all’incontro del 18 marzo a Roma con i rappresentanti di “Dico discount” e del gruppo “Tuo”, durante il quale però non è stato preso in esame il problema occupazionale, in vista anche della chiusura prevista di alcuni punti vendita». La posta in gioco è alta, trattandosi di 347 negozi lungo lo Stivale e alcune sedi operative, di cui la principale a Prato, per un totale di duemila addetti. «E’ proprio da Prato che è partita l’attivazione del tavolo nazionale - prosegue Santini -: in mancanza di risposte certe riguardo al futuro dei lavoratori, non possiamo fare altro che proclamare lo stato di agitazione. Visto che i tempi stringono, vogliamo sapere quali sono le reali intenzioni del gruppo “Tuo”». Nei giorni scorsi l’operazione di vendita dei discount "Dico-Coop" al gruppo “Tuo-Despar” era stata dipinta come un “colpo di spugna” dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori. Un vero e proprio scambio volto a rafforzare la presenza di Coop nel Lazio visto che dalla “Tuo”, molto radicata nel Lazio, le cooperative di consumo acquisiranno i supermercati a insegna “Despar” e “Ingrande”. E al marchio “Dico” subentrerà “Tuodì” o “Despar”: il conferimento delle quote societarie dovrebbe decorrere dal prossimo primo aprile. «Inoltre sul tavolo di lunedì scorso che verrà aggiornato a fine mese, non era stata fatta nessuna verifica della rete dei negozi, delle sedi e delle centrali di distribuzione», chiosa il sindacalista della Filcams. I lavoratori intanto navigano nel limbo, senza dare per scontato che il gruppo “Tuo” rilevi anche loro, oltreché i negozi. Giorni di apprensione in un ambiente, quello di “Dico”, dove è presente una bella fetta di lavoro al femminile.
Maria Lardara
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