Il Tirreno

Prato

Ecco la lista anti Attucci giochi complicati a destra

di Eleonora Barbieri
Ecco la lista anti Attucci giochi complicati a destra

Dai dissidenti Pdl ai Fratelli d’Italia, passando per la formazione di Pirronello si punta su un altro nome. L’asso nella manica dell’Udc che però è top secret

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POGGIO A CAIANO. Prendete i cosiddetti "dissidenti" del Pdl, uniteli a Fratelli d'Italia e mescolate insieme alla lista civica di Salvatore Pirronello con l'aggiunta di un pizzico di Marco Squilloni de La Destra. Ecco servito il piatto "Anti-Attucci". Un gruppo che non ha ancora un candidato a sindaco perchè attende di capire se l'altra lista civica, "Riviviamo il Poggio", andrà avanti con la candidatura dell'Attucci. In questo caso il centrodestra sarà spaccato in due gruppi, altrimenti è possibile un'unificazione guidata da un nome nuovo e civico. Si dice che la ricetta magica per indebolire la candidatura a sindaco della consigliera comunale e provinciale Pdl, sia nata qualche sera fa proprio a tavola. Il motto del gruppo è «c'è bisogno di una politica nuova e Cristina Attucci non è la persona giusta per interpretare questa esigenza». A questo si aggiungano anche i vecchi rancori interni al Pdl legati alla disfida Magnolfi-Mazzoni, antipatie personali e screzi nati sui banchi dei consigli comunali e provinciali con gli alleati, e il quadro è completo. A complicare la vita alla giovane magnolfiana, la cui candidatura è stata "benedetta" anche da Mazzoni, persino l'Udc che, al posto dell'Attucci, alla lista civica "Riviviamo il Poggio" ha proposto un nome importante tenuto top secret perchè definito «un candidato forte da spendere solo se c'è unità di tutto il centrodestra – spiega Cristiano Ciani dello scudocrociato – altrimenti silenzio in vista di possibili utilizzi in altre tornate elettorali. Se Fontani (presidente della lista civica, ndr) rifiuta questa candidatura significa che la lista "Riviviamo il Poggio" è stata una semplice operazione elettorale a pro Attucci». Lo scacchiere politico ha pochi giorni per ricomporsi perchè le liste in campo devono essere presentate entro il 26 aprile. Nel gruppo che chiameremo "Anti-Attucci" troviamo alcuni suoi colleghi di partito come Fulvio Ponzuoli e Pietro Verdiani. Poi c'è il giovane Andrea Tasselli e un ex pidiellino passato a Fratelli d'Italia, il brillante Cosimo Zecchi. Sembra sia stato proprio lui a fare da collant tra i tanti "avversari" dell' Attucci. «Sono contento perchè si è mosso qualcosa di positivo nell'area di centrodestra. – afferma Zecchi – Vogliamo dare un'alternativa al modo vecchio di fare politica di Martini e del Pd, ma che non risparmia il Pdl con queste candidature calate dall'alto. Per le primarie non c'è più tempo, ma di fronte ad una candidatura autorevole siamo disposti ad un passo indietro». Il gruppo fa perno intorno alla lista civica fondata da Salvatore Pirronello "L'Italia che vorrei": «La Attucci rappresenta la vecchia politica, manovrata da Prato e Firenze – afferma Pirronello - è un treno da cui sono sceso tanto tempo fa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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