Sicurezza
Usura, scattano le confische contro il clan di Saetta
PRATO. Due case e 22 conti correnti sono stati confiscati ieri dalla squadra mobile di Lucca a esponenti riconducibili al clan di Vincenzo Saetta, operante a Viareggio e in Versilia e ritenuto...
PRATO. Due case e 22 conti correnti sono stati confiscati ieri dalla squadra mobile di Lucca a esponenti riconducibili al clan di Vincenzo Saetta, operante a Viareggio e in Versilia e ritenuto collegato alla camorra. Le confische sono il seguito della recente inchiesta per usura condotta dalla squadra mobile di Lucca e culminata il 20 febbraio scorso nell’applicazione di misure cautelari per tre di otto indagati. Su due di loro, Giuseppe Pastore, 40 anni di Napoli, agli arresti domiciliari, e la moglie, sono scattate le confische di beni di cui gli inquirenti considerano Pastore il gestore.
In passato l’allora assessore comunale Loredana Ferrara (Idv), ora assessore in Provincia, era stata parte lesa in un procedimento per usura contro il clan Saetta.
Le confische di ieri, spiegano fonti di polizia, sono scattate per il reato di intestazione fittizia di beni, anche considerando che Pastore non risulta esercitare nessuna attività lavorativa, tanto da avere redditi pari a zero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google