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Maltempo, la Regione dichiara lo stato di emergenza

Maltempo, la Regione dichiara lo stato di emergenza

PRATO. Una giornata di normalità, nonostante le piogge che hanno continuato a cadere per tutto il pomeriggio. La criticità meteo prevista per ieri è passata senza gravi danni, del resto la furia di...

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PRATO. Una giornata di normalità, nonostante le piogge che hanno continuato a cadere per tutto il pomeriggio. La criticità meteo prevista per ieri è passata senza gravi danni, del resto la furia di lunedì aveva lasciato dietro di sé un campo di battaglia, soprattutto in Val di Bisenzio, dove oltre allo sfondamento degli argini del Bisenzio in località Colle, si sono anche aggiunte numerose frane. Ora piano piano la situazione sta tornando alla normalità e si iniziano a fare i conti dei danni subiti che dovranno essere recapitati in provincia entro il 25 marzo. La Regione Toscana ha infatti dichiarato lo stato di emergenza per la provincia di Prato . «Abbiamo appena inviato la comunicazione e le schede da utilizzare per segnalare le diverse criticità ai Comuni e all'Unione dei Comuni – spiega l'assessore alla Difesa del suolo della Provincia Stefano Arrighini – che riguarderanno essenzialmente gli effetti della piena di lunedì 18 marzo. Fra gli interventi sono compresi quelli di somma urgenza, da eseguire, in corso o eseguiti, le spese di soccorso e la gestione della popolazione evacuata» . Non soltanto le amministrazioni devo fare i conti con i danni della piena, ma anche i privati. «La carrozzeria Oasi – ha spiegato il vice sindaco di Cantagallo Paolo Gelli – ha subito ingenti danni, abbiamo cercato di aiutarli a ripulire il piazzale e l'officina, ma alcune autovetture e le strumentazioni elettriche per la verniciatura hanno subito grossi danni. Oggi comunque dovrebbero ricominciare l'attività. Come del resto il magazzino G.M.” Intanto a Pistoia il consigliere regionale di Più Toscana Antonio Gambetta chiede l'intervento di fidi Toscana a sostegno delle aziende alluvionate, da Prato per ora nessuna proposta in questo senso. L'alta Val di Bisenzio è sicuramente la più danneggiata soprattutto sul fronte frane; la strada di S. Quriquello resta chiusa, come il campo sportivo di Serilli, 80 metri della strada che va a Casa di Sasso nel comune di Cantagallo sono stati cancellati dalla furia del Bisenzio. Riaperta invece la strada che porta a Cavarzano e le altre danneggiate nel territorio di Vernio. «Bisogna trovare il modo – spiega Arrighini – di riportare le attività economiche anche in montagna, solo così si potrà avere una migliore cura del territorio, anche se, ovviamente le istituzioni devono fare la loro parte». Una grande lavoro, indubbiamente è stato svolto anche dalle associazioni di volontariato che lunedì hanno dimostrato di saper lavorare in rete. «In occasione della frana sulla ferrovia – spiega il vice sindaco di Vaiano Bosi – abbiamo avuto un aiuto importante dalla Misericordia di Prato sezione protezione civile che ci ha fornito un gruppo elettrogeno».

Alessandra Agrati

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