Gioco
Lenzi Egisto, le nuove aziende riassorbiranno 30 dipendenti su 87
I dipendenti del gruppo pratese si riuniranno in assemblea e saranno loro a decidere se il progetto può andare avanti: l’accordo tra la proprietà e gli imprenditori che affittano è vincolato alla rinuncia dei lavoratori a passare in massa dalle bad company alle new company
PRATO. Sono i lavoratori ad avere in mano il futuro dell’affitto del ramo di azienda delle società del Gruppo Lenzi, l’azienda pratese che negli ultimi anni si era fatta notare nel mercato mondiale . Saranno loro infatti a decidere se il via libera all’accordo arriverà a stretto giro di posta oppure se sarà necessario sedersi di nuovo e rimettere a punto alcuni elementi dell’accordo tra i soci della Lenzi Egisto e gli imprenditori che hanno dato la disponibilità ad affittare, l’imprenditore Franco Bini per la tessitura di Vaiano e la Lenzi Egisto e l’azienda tessile di Capalle, Alma, per la Lenzi Tecnologie.
Nel tardo pomeriggio di oggi è in programma l’assemblea dei lavoratori. Voteranno se sono d’accordo a evitare il passaggio in massa e quindi se sono disponibili a rinunciare rimanendo all’interno della bad company. Una scelta a occhi bendati perché nessuno di loro ancora sa se sarà tra i 30 dipendenti (sugli 87 totali) che passeranno nelle nuove aziende, tre tutte con meno di 15 dipendenti.
Un affitto d’azienda che vede il salvataggio di meno della metà dei dipendenti.
Il progetto - e verrà comunicato in assemblea - prevede che dalla Lenzi Tecnologie (per cui si è arrivati a un pre-accordo nei giorni scorsi con l’azienda Alma) andranno nella newco 14 dipendenti su 26,dalla tessitura di Vaiano e dalla Lenzi Egisto rispettivamente 6 dipendenti su 17 e 10-12 su 44.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
