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Due tramvie e nuove fermate del treno

Due tramvie e nuove fermate del treno

Nel Piano strutturale che va in approvazione oggi in consiglio comunale restano alcune zone grigie: Declassata e ospedale

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PRATO. Due zone grigie nel piano strutturale che andrà in approvazione definitiva oggi in consiglio comunale con battaglie dure e polemiche annunciate.

Due zone grigie che, almeno in parte, è difficile poter attribuire alle decisioni sulla pianificazione dell’Ufficio di Piano.

Ambiguità sulla Declassata. La prima riguarda il raddoppio della Declassa al Soccorso. A spiegare la genericità dell’indicazione contenuta nelle 130 pagine della Disciplina di Piano è il consulente generale del Piano strutturale, l’urbanista Gianfranco Gorelli. «Una certa ambiguità resta - ammette - perchè nel regolamento urbanistico ancora in vigore e da me firmato, si parla per il raddoppio, di intervento di interramento. Successivamente il progetto è stato modificato quindi nel Piano strutturale si è fatta la scelta di lasciare aperto il ventaglio delle possibilità, evidenziando però la necessità di rendere quel tratto a quattro corsie.

Due tramvie. Sul fronte delle infrastrutture il piano strutturale recepisce due tracciati della tramvia: quello a sud che attraversa le Badie e il prolungamento della metro che da Firenze porterà prima a Campi Bisenzio e poi - se tutta andrà come deva andare - a Prato.

«Il primo tracciato - spiega Gorelli - era quello indicato nel Ptc della Provincia, strumento di pianificazione sovraordinato al Piano strutturale e con obbligo dunque di recepimento. Si tratta - aggiunge di un’idea un po’ vecchia come concezione e sul fronte dell’esecuzione molto farraginosa visto che attraversa un quartiere densamente abitato come le Badie». Altra questione invece per la metro da Firenze e sulla quale Prato si sta predisponendo per fare una battaglia.

E due fermate del treno.Previste anche due nuove fermate dei treni della linea Firenze, Prato, Pistoia. «Bisogna chiarirsi - precisa l’urbanistica - quando si parla di fermate del terno si deve pensare a una struttura estremamente snella: una pensilina e poco più e non a una stazione vera a propria». Le nuove fermate sono state individuate la prima nei pressi di Gonfienti «proprio per favorire il progetto di parco archeologico», la seconda nel pressi del nuovo ospedale di Galciana in vista, ovviamente, dei nuovi flussi di accesso.

Cassato in casello Prato sud. Sparito invece il casello autostradale a Prato sud. Nel Piano strutturale viene invece indicata una via di accesso diretta al Macrolotto 2 dall’autostrada attraverso via Strobino.

La seconda zona grigia. E’ quella relativa alla destinazione dell’area del Misericordia e Dolce. «E’ difficile far capire - puntualizza Gorelli - che la proprietà non è del Comune ma della Regione che ha in pratica avocato a sè ogni decisione. Il Piano strutturale non ha potuto fare altro che inserire l’area in un sistema che è quello complessivo del centro, indicando alcune funzioni e stabilendo le quantità». E’ previsto un parco, un corridoio verde lungo la mura e una stecca - tre lotti per 20mila metri quadrati - di abitazioni lungo il perimetro.

Cristina Orsini

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