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Prato

Aumentano gli affitti

Aumentano gli affitti

I canoni crescono, seppur di poco, anche nelle aree periferiche

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PRATO. I canoni di locazione, specie nei valori minimi di mercato, crescono a macchia di leopardo. Mentre lungo la cinta muraria le pretese dei proprietari si fanno progressivamente più ragionevoli – la riduzione nel 2012 del valore massimo è di circa 1 euro per metro quadro sull'affitto mensile – altrove si assiste ad una crescita piuttosto insolita in tempi scarsa appetibilità per il mattone e, soprattutto, di impoverimento e disoccupazione. Le stime dell'Agenzia del Territorio fotografano un incremento di 0,5 euro/mq nei valori minimi e di 0,7 euro/mq nei valori massimi degli affitti degli appartamenti di classi normale nelle aree ricche Pietà-Castellina-Giolica. Rivalutazioni analoghe al ridosso del centro, in zone pregiate come viale Montegrappa e viale della Repubblica. In realtà sono diventati più cari anche gli affitti in aree meno centrali della città, quali Coiano e Santa Lucia.

Forse è un segnale parziale di vitalità? «Niente affatto, sono stime probabilmente più generose nel 2012 perché prudenzialmente troppo basse erano quelle del 2011 – sentenzia Pietro Villani di Fiaip –. A noi risulta un calo generalizzato dell'importo delle locazioni del 10%».

In realtà, i piccoli e grandi proprietari cercano il più possibile di tenersi stretti gli affittuari solvibili, merce che scarseggia rispetto al passato. Così, se trattative nascono è per chiedere una riduzione del canone di locazione, sapendo molto spesso di poterlo ottenere perché l'alternativa prospettata al padrone di casa è di andarsene, lasciando l'immobile sfitto per molti mesi.

Con un contraccolpo significativo sul suo bilancio familiare, vista la reintroduzione dell'imposta sugli immobili. Un'ulteriore riprova sono i molti casi in cui i proprietari hanno accordato una riduzione del canone, rinunciando persino di applicare su base annua l'adeguamento al tasso d'inflazione certificato dall'Istat.

«A ben vedere gli unici miglioramenti riscontrabili – aggiunge Villani – vengono dove il mercato è piuttosto ristretto (Pietà-Castellina) oppure in aree come San Paolo, caratterizzate dalla diffusione della comunità cinese». Nel 2013 l'attesa è per una recrudescenza della recessione, pertanto, anche sul lato degli affitti.

C.P.

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