Sicurezza
Puggelli schiera il Pd contro il Vespucci
Il segretario: «Non ci può essere sviluppo senza tutela della salute dei cittadini»
POGGIO A CAIANO. Il Pd poggese sostiene la richiesta del sindaco Marco Martini per una valutazione d'impatto sanitario realizzata dalla Regione e critica duramente il governatore toscano Enrico Rossi per il comportamento tenuto sull'ampliamento di Peretola, deciso senza consultarsi con i livelli locali.
Il segretario dei democratici poggesi Francesco Puggelli non fa sconti al collega di partito: «Siamo preoccupati per l'impatto che la pista parallela avrebbe sulla nostra comunità. I cieli di Poggio sarebbero invasi dalle rotte aeree con un netto aumento dei sorvoli sulla nostra cittadina. Senza contare che, come già detto più volte dal nostro sindaco, l'ampliamento della pista andrebbe a compromettere irrimediabilmente lo sviluppo del Parco della Piana. L’area della piana è già abbastanza carica: non si può levare un polmone verde (Parco della Piana) per un ulteriore elemento inquinante (Aeroporto). Per questo motivo la Vis sarebbe l'unico modo per fugare i dubbi che abbiamo sull'impatto di questo progetto sulla salute della comunità poggese. Non c'è sviluppo senza tutela della salute dei cittadini».
La questione dell’ampliamento dell’aeroporto sarà nuovamente oggetto di un documento nel corso del prossimo consiglio comunale di Poggio a Caiano. «Il nostro non è un no di campanile o di retroguardia. Guardiamo al futuro. La soluzione è chiara: il futuro aeroportuale deve passare attraverso lo sviluppo di Pisa. È necessario – continua Francesco Puggelli – un investimento su altre infrastrutture e potenziare i collegamenti veloci con Pisa. Con gli stessi investimenti destinati alla nuova pista di Peretola, la Regione potrebbe risolvere i veri problemi della nostra piana: come la terza corsia dell'A11 e lo sviluppo dei collegamenti veloci su binario fra Firenze, Prato e Pistoia, prendendo in considerazione l'idea di una metropolitana di superficie. Il vero problema dei poggesi è perdere un'ora ogni mattina per raggiungere Firenze per andare a scuola o a lavoro». Se, come sembra Rossi, non procederà alla Vis, saranno le stesse istituzioni del territorio pratese e della Piana fiorentina ad affidarne l'incarico. In guerra e in amore tutto è permesso.
E.B.
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