Attenzione
«Così riaffermiamo l’ autonomia»
L’assessore all’Urbanistica: chiunque venga troverà tanta farina
PRATO. «Chiunque venga dopo di noi, si troverà in dispensa tanta farina. Poi potrà farne ciò che vuole: pasta, biscotti, pane ma la materia prima l’avrà a disposizione». La metafora sul Piano struttrale è dell’assessore all’ Urbanistica Gianni Cenni che ha portato a compimento uno degli obiettivi di legislatura. Ringrazia gli uffici: «Perchè hanno lavorato a testa bassa, ma soprattutto perchè - spiega - con l’approvazione del Piano Prato riafferma la propria autonomia e dimostra quanto sia difficile imporle scelte non condivise, calate dall’alto o addirittura fatte in altri luoghi». Evidente il riferimento al Pit regionale con parco della Piana (800 ettari di terra pratese messa in salvaguardia) e aeroporto i cui effetti ricadranno sulla città. Uno-due che Prato non ha gradito. Il Piano certo non recepisce la salvaguardia. «Di ettari ne abbiamo usati 500: 150 per le aree da trasformare, 350 vincolate (corridoi agroalimentari ecc. ndr). Di consumo di territorio ce n’è pochissimo - conclude Cenni - Faccio un paragone: dal 2000 al 2006 ogni anno sono stati trasformati lo 0,82% di territorio, per un totale di quasi il 5%. Noi ne mettiamo a disposizione il 2,5% in 20 anni».
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