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Prato

Antifurto sulle bici con un microchip

Antifurto sulle bici con un microchip

Il progetto del vicesindaco Borchi: «Punzonatura del mezzo su un materiale speciale difficile da abradere e registro comunale delle proprietà»

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Ottomilaseicento bici rubate in un anno in tutta la provincia. Davvero troppe e almeno su Prato il Comune corre ai ripari. Come? Rendendo identificabili le biciclette dei privati attraverso una sorta di microchip.

«Abbiamo dato incarico - spiega il vicesindaco con delega all’Ambiente Goffredo Borchi - di studiare un sistema di punzonatura delle biciclette che consiste nell’attribuire un codice numerico al mezzo, da apporre su un tassello di una materia speciale molto difficile da raschiare».

Certamente raschiando il metallo il codice potrebbe scomparire «ma resterebbe comunque ben evidente - continua Borchi - la cancellatura». Non basta, il numero di codice della bici finirà in un registro comunale sul quale comparirà anche il nominativo del proprietario. «Un mezzo - aggiunge il vicesindaco - per rendere anche più semplice l’attribuzione della proprietà oggi molto difficile».

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