Sicurezza
Alle scuole superiori in continuo aumento gli studenti stranieri
Molti istituti pratesi costretti ad aumentare le classi Al Dagomari il record di ragazzi non cittadini italiani
PRATO. Aumentano gli alunni stranieri che, dal prossimo settembre, frequenteranno il primo anno delle scuole superiori di Prato. Rispetto al 2012/2013 gli studenti di cittadinanza non italiana che proseguiranno il loro percorso didattico dopo le medie saranno il 21,7 per cento dei nuovi iscritti, esattamente 485 alunni sul totale di 2.235.
I dati, raccolti dall’Osservatorio scolastico provinciale e illustrati ieri dalla vice presidente Ambra Giorgi e da Francesca Baroncelli del servizio Istruzione dell’ente, presentano un quadro attuale della popolazione scolastica e testimoniano una crescita di ben quattro punti in percentuale rispetto agli studenti stranieri delle classi prime dell’anno in corso. Il numero complessivo di coloro che frequenteranno il primo anno, stimando anche gli eventuali ripetenti, arriverà a 2.655 alunni. E’ stabile rispetto al passato e questo permetterà di attivare complessivamente 109 classi. Poche variazioni rispetto all’oggi anche nella scelta tra i vari indirizzi di studio: 1.112 alunni andranno ai licei (pari al 50%), 680 ai tecnici (30%) e 443 ai professionali (20%). Lo scorso anno i licei attraevano il 47% dei licenziati in terza media, i tecnici il 31% e i professionali il 21%. Crescono i licei (+3 classi) e se al Copernico si registrano 3 classi in meno, gli altri sono in aumento. 4 classi in più al Livi, 2 al Rodari e 1 allo scientifico del Gramsci Keynes. In lieve flessione gli istituti tecnici con due classi in meno. I professionali complessivamente registrano una classe in meno, con 2 in meno all'indirizzo alberghiero del Datini (dopo tanti anni di continua crescita) e una in meno al Marconi, mentre il Dagomari aumenta di 2 classi all'indirizzo professionale. Il trasferimento operato in sede di definizione della rete scolastica 2012-13 degli indirizzi economico-turistico e servizi sociali dal Datini al Dagomari ha quindi ottenuto lo scopo proseguendo il percorso di un ottimale dimensionamento dei due istituti.
Si conferma l’interesse degli studenti stranieri verso i percorsi tecnici e professionali. Al primo posto tra le scuole scelte da questi alunni c’è il Dagomari, con ben 124 iscritti; è seguito dal Gramsci-Keynes con 88, di cui 55 all'indirizzo economico turistico e dal Datini, 72. L’aumento di studenti stranieri negli istituti superiori è positivo perché contiene il fenomeno dell’abbandono scolastico che, a Prato, ha cifre molto elevate. Questo permette di evitare la dispersione dopo il terzo anno delle medie e di assicurare a ciascuno una maggiore specializzazione. Fa riflettere però la grande concentrazione di stranieri nella scuola Dagomari, dove si arriva addirittura ad un 70 per cento sul totale. «L'incremento di studenti che registriamo come stranieri è positivo - ha sottolineato Ambra Giorgi – Il problema è che con questi numeri sono indispensabili politiche e risorse adeguate per gestire l'accoglienza e combattere l'abbandono, risorse che al momento le Province non hanno». L’ente provinciale è pronto a cogliere tutte le opportunità per permettere ad ogni studente di avere gli strumenti giusti per apprendere e migliorare la propria formazione.
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