Il Tirreno

Prato

Resta un ponte solo, traffico in tilt

Resta un ponte solo, traffico in tilt

La circolazione si è concentrata sulla tangenziale, dove si sono formate lunghe code in entrata e in uscita da Prato

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Poco prima di mezzogiorno chiude il ponte al Mulino, che collega Poggio a Caiano con Prato, subito dopo bloccano la circolazione sul ponte all’Asse, tra Poggio e Signa; un’ora dopo tocca al ponte a Tigliano, tra il Poggetto e Tavola.

Anche chi non ha avuto la curiosità di salire sugli argini per dare un’occhiata alla portata dell’Ombrone e del Bisenzio ha potuto toccare con mano le conseguenze di una mattinata e un primo pomeriggio di allarme per il pericolo alluvione.

Rivoluzionata la viabilità della parte sud della provincia, dove per cinque ore un solo ponte, quello in fondo a viale 16 Aprile, la tangenziale, è rimasto aperto per assicurare i collegamenti tra Prato e i comuni medicei. Una vera maledizione per chi doveva tornare a casa o andare al lavoro, ma la chiusura dei tre ponti, spiega la Protezione civile, si è resa necessaria perché non c’era più “luce” tra il livello dell’acqua e le arcate. E non si poteva sapere con certezza se le strutture avrebbero retto a una nuova ondata di piena.

Il ponte della tangenziale, invece, è rialzato e non correva questo rischio.

Dunque lungo il viale 16 aprile fin dalla tarda mattinata si è formata una lunga coda in direzione di Poggio a Caiano e poi un’altra in direzione Prato, alimentata dalla regionale 66, che però nel primo pomeriggio è stata chiusa per un allagamento all’altezza della Casina Rossa. Questo ha dato un po’ di respiro al flusso in direzione di Prato, mentre gli automobilisti si ingegnavano a trovare itinerari alternativi che in realtà non c’erano.

Problemi non da poco anche in Valbisenzio, come spieghiamo meglio nelle pagine precedenti. Sulla linea ferroviaria, dove sono stati cancellati quattro treni regionali per una frana all’altezza di Usella, e sulle provinciali che si diramano dalla regionale 325, anche in questo caso per le frane.

A dare una mano ci ha pensato Giove Pluvio, che poco dopo le 15 ha deciso di dare una tregua alle precipitazioni. L’ondata di piena è passata alle 15 a Quarrata e alle 16 a Poggio a Caiano, dove una folla di curiosi si è concentrata, com’è ormai “tradizione” sul ponte all’Asse. L’Ombrone ha raggiunto la preoccupante quota di 6,32, per poi calare lentamente ma regolarmente in serata.

Nel giro di un’ora è stato riaperto il ponte a Tigliano, poi il ponte all’Asse e infine il ponte al Mulino, che è rimasto chiuso un po’ più a lungo per la rimozione dei detriti lasciati dalla piena. E anche la circolazione stradale è potuta gradualmente tornare alla normalità. (p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa