La manifestazione
Ombrone, un’ondata alta cinque metri
In sedici ore il livello del fiume all’altezza di Poggio a Caiano è passato da 97 a 591 centimetri
PRATO. Non è stata una bomba d’acqua, ma un mese in cui è piovuto tanto a far vivere una giornata con il cuore in gola a tutta la provincia. Tantissime le precipitazioni in montagna, ma anche sulle colline e in pianura; poi l’innalzamento della temperatura che per qualche ora ha fatto scongelare un po’ dell’abbondante neve caduta nelle settimane scorse, ma il grafico dell’onda di piena dell’Ombrone a Poggio a Caiano è stato impressionante: il livello del fiume è infatti aumentato di cinque metri (da meno di un metro delle 20 di domenica ai 5,91 metri di mezzogiorno di ieri) in appena sedici ore. Un’onda impressionante che ha assunto proporzioni inquietanti anche sul Bisenzio dove transitavano 236 metri cubi al secondo, la stessa massa d’acqua che piombava a valle lungo il letto dell’Ombrone.
«In montagna - spiega il meteorologo Lorenzo Catania - domenica note è piovuto e questo a contribuito ad accelerare lo scioglimento dell’abbondante neve caduta. In più, è caduta molta pioggia anche nelle zone collinari e questo ha determinato un’onda di piena così rapida da poter essere considerata come un evento straordinario».
Nelle settimane scorse, per dare due dati, a Vernio in due settimane sono caduti 172 millimetri di pioggia, ma anche a Prato, nello stesso periodo, le precipitazioni hanno toccato quota 112 millimetri.
Pure l’intensità è stata forte: la pioggia cumulata nell’arco di 24 ore è stata di 48 mm a Prato, di 89,4 a Vernio e di 124,8 a Cantagallo.
Con un terreno completamente inzuppato di pioggia, si guarda con apprensione anche al futuro, ma le previsioni inducono a un cauto ottimismo. «Dalla costa - spiega Lorenzo Catania - è entrato un libeccio fresco che ha bloccato lo scioglimento della neve e ha trasformato, oltre i mille metri, in fiocchi bianchi la pioggia».
Un libeccio che fa abbassare le temperature è in apparenza una contraddizione. «Ma è così solo in apparenza. In realtà, il vento che è entrato in Toscana è un Mistral, il vento che spira dal golfo del Leone, e che rimbalzando sulla Corsica si orienta da sud ovest». E anche nei prossimi giorni «ci saranno solo temporali sparsi, talvolta anche intensi, ma di breve durata».
C.B.
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