Aperto uno sportello contro tutte le discriminazioni
PRATO. Cesarina era un'operaia pratese del Lanificio Fratelli Sbraci, e la sua storia, adesso, pare uscita da un film: licenziata 14 volte per la sua lotta a favore della parificazione retributiva...
PRATO. Cesarina era un'operaia pratese del Lanificio Fratelli Sbraci, e la sua storia, adesso, pare uscita da un film: licenziata 14 volte per la sua lotta a favore della parificazione retributiva fra uomini e donne, Cesarina ha visto la sua causa vincere in Cassazione dopo 12 anni di lotta.
Non è un caso, quindi, se l'Unar ha deciso che Prato fosse l'unica città in Toscana a meritare l'apertura di uno sportello contro tutte le discriminazioni: lo sportello ha sede nella Provincia di Prato che, insieme a Le Mafalde, il Sicomoro, Ceis e Opera Santa Rita ha allestito un vero e proprio sportello antidiscriminazione cui tutti i cittadini potranno rivolgersi per avere gratuitamente consigli, aiuto e ascolto, anche in modo anonimo. «Questo sportello nasce dopo due anni di lavoro - spiega Loredana Ferrara, assessore provinciale alle Pari opportunità, Politiche di genere e Politiche sociali - c'è un protocollo d'intesa con l'Unar, l'ufficio antidiscriminazioni che ha sede presso il dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, che ha permesso l'avviamento di questo progetto, cui Le Mafalde sono capofila. Abbiamo deciso di aprirlo adesso, a ridosso della settimana contro la discriminazione, per dare importanza e visibilità a questo tema, mai troppo discusso." Il centro si occuperà di prevenzione e contrasto a tutti i tipi di discriminazione tramite difesa e promozione dei diritti di cittadinanza, coinvolgendo le scuole superiori, le istituzioni e le associazioni in grado di garantire assistenza alle vittime, con l'appoggio del coordinamento con uno sportello legale sostenuto da Le Mafalde, associazione tutta al femminile che dal 2009 si batte contro la discriminazione, in collaborazione con la Consigliera di Parità della Provincia Michela Venturi e l'Ufficio del Difensore Civico, e sarà contattabile in ogni momento tramite lo 0574/534579 o la mail centroantidiscriminazione@provincia.prato.it.
Il 23 marzo Le Mafalde presenteranno il nuovo sportello in via Magnolfi, dalle 15 in poi, con "Diverse da chi?" in collaborazione con Unar e la Provincia, distribuendo materiale informativo su come tutelarsi dalle discriminazioni.
«Le discriminazioni che rileviamo più spesso sono quelle a danno dei nostri concittadini stranieri - spiega Alba Ferretti, de Le Mafalde - ma lottiamo contro tutte le discriminazioni: di genere, orientamento sessuale, religione, provenienza o altro».
Valentina Ceccatelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
