Proteste
Per la Declassata il raddoppio diventa utopia
Si era arrivati lì lì. Almeno pareva. E invece. Solita questione: i finanziamenti che non arrivano, questa volta dallo Stato. Il progetto del raddoppio della Declassata al Soccorso è entrato - con...
Si era arrivati lì lì. Almeno pareva. E invece. Solita questione: i finanziamenti che non arrivano, questa volta dallo Stato. Il progetto del raddoppio della Declassata al Soccorso è entrato - con ogni probabilità - nel libro dei sogni. Un intervento che ha diviso la città per mesi in due fazioni nette: quella favorevole all’interramento e l’altra per il viadotto. Quest’ultima fortemente appoggiata dal Comune che con un lavoro serrato dell’ex deputato pdl Riccardo Mazzoni e dell’assessore Filippo Bernocchi vice dell’Anci e con incarichi nazionali nel settore ambientale, ha strappato la promessa - dopo l’inserimento dell’opera nella legge quadro nazionale - di un contributo di 18 milioni. Era il governo Berlusconi, poi c’è stato il governo Monti e ora non si sa. Soldi bloccati. Ovviamente.
E Declassata intasata.
Questione annosa quella del Soccorso con un balletto di numeri e cifre di tutto rispetto: dai 30 milioni per l’interramento totale ai 24 del viadotto ai 19 dell’interramento parziale del progetto dell’ingegnere Stefano Ciatti.
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