Finanza
Le strade e i luoghi a rischio Manca un servizio di custodia
PRATO. Anche se una vera e propria mappatura dei furti è difficile, i luoghi più a rischio sembrano essere, ovviamente, quelli più frequentati da ciclisti: se via Filzi e via Pistoiese sembrano...
PRATO. Anche se una vera e propria mappatura dei furti è difficile, i luoghi più a rischio sembrano essere, ovviamente, quelli più frequentati da ciclisti: se via Filzi e via Pistoiese sembrano essere vero e proprio territorio di caccia per i ladri di biciclette, soprattutto a danni di cittadini cinesi, il centro storico e la stazione non sono da meno: molto frequentato dai ciclisti che non vogliono usare la macchina e persone anziane il primo, e da pendolari e studenti la seconda.
Non è notizia recente il commercio sotterraneo di biciclette rubate che si tiene ai giardini pubblici di via Colombo e, paradossalmente, il bazar di biciclette che si trova in via Pistoiese e via Filzi, proprio al centro di uno dei punti in cui i furti sono più frequenti, forse alimentato dagli stessi cittadini che si vedono portare via il mezzo e sono costretti a ricomprarlo dai ladri.
Le contromisure non mancherebbero: a suggerirne una, ad esempio, è un nostro lettore che ci scrive sul nostro sito: «Ma è possibile - scrive Valentino La Greca - che in questa città non ci sia verso riaprire in Centro dei parcheggi per biciclette a pagamento? Veramente incredibile». Un interrogativo che rilanciamo. (v.c.)
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