Il Tirreno

Prato

Patteggia per il tentato omicidio

Colpì il vicino con una vanga riducendolo in fin di vita in un campo a Maliseti

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PRATO. Quattro anni di reclusione. E’ questa la pena patteggiata davanti al giudice delle udienze preliminari Angela Fantechi da Concetta Lullo, 76 anni, accusata di tentato omicidio nei confronti di Tommaso Bonadduce (72). L’episodio risale al 24 febbraio dell’anno scorso quando la donna, al culmine di una lite colpì l’uomo ripetutamente alla testa con una vanga in un campo in via della Montagnola accanto alla casa circondariale della Dogaia, riducendolo in fin di vita.

Concetta Lullo, difesa da Costanza Malerba e Federico Febbo, all’inizio aveva cercato di difendersi sostenendo di aver agito per legittima difesa. Fra la donna e l’uomo c’erano da tempo degli screzi per questioni legate ai terreni che confinano. E quella mattina, al termine dell’ennesima lite, la donna raccontò agli investigatori che era stato Bonadduce ad averle scagliato la vanga contro. Infuriata, avrebbe impugnato la vanga e si sarebbe scagliata contro Bonadduce, mentre quest'ultimo inciampava tentando di raggiungere un forcone che era lì vicino. Dunque all'inizio la condotta della pensionata poteva essere considerata come una sorta di legittima difesa, ma poi Concetta Lullo si sarebbe accanita contro il vicino a terra, sotto gli occhi del giudice Cecchi e di una guardia penitenziaria che si trovarono a passare di lì proprio in quel momento. Caduta quindi la possibilità di invocare la legittima difesa gli avvocati difensori hanno chiesto ed ottenuto il riconoscimento della provocazione. E questo ha permesso alla donna di avere una pena alquanto mite. La parte civile era rappresentata dall’avvocato Giuseppe Perrone. (p.p.)

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