Il Tirreno

Prato

il caso del pitbull

I volontari si dissociano dai commenti razzisti

PRATO. L'associazione “Qua la zampa Onlus”, che gestisce il canile del Calice, ha sentito il bisogno di prendere le distanze da una volontaria dell’associazione che sul suo profilo di Facebook, come...

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PRATO. L'associazione “Qua la zampa Onlus”, che gestisce il canile del Calice, ha sentito il bisogno di prendere le distanze da una volontaria dell’associazione che sul suo profilo di Facebook, come abbiamo riferito ieri, si è lasciata andare a commenti razzisti sulla vicenda del pitbull che ha aggredito una donna cinese e il suo nipotino (in particolare aveva scritto che il cane meritava una medaglia). Affermazioni, scrive “Qua la zampa” che «non rispecchiano affatto il pensiero dell'associazione ma il suo personale punto di vista che noi non condividiamo. Ci scusiamo con chi si è sentito offeso ma siamo certi che tutti capirete che il pensiero di un singolo individuo non dovrà recare danno alcuno a chi si impegna, fatica e ogni giorno si attiva per il bene di cani e persone». Seguono le firme della presidente Patrizia Nocerino e di Federica Lombardi, Michela Breschi, Monica Bernardi, Linda Joca, Annalisa Piro, Sabrina Giovannelli, Giuditta Generoso, Rossella Gestri, Giulia Cecchi, Serena Sabia, Alessandro Angiovini, Alessio Gori.

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