Finanza
«Caro Rossi non sei un re»
Un centinaio di persone assiste al consiglio comunale «Non siamo una marea perché molti non hanno capito»
PRATO. Marisa Pesci abita alla Querce e con la nuova pista sa che gli aerei le passeranno sopra la testa. Non ha cartelli in mano ed è seduta nella panca laterale. Ascolta con attenzione senza commenti. Ogni tanto si volta e guarda la sala consiliare piena ma non come ci si poteva aspettare. Qualcuno non è riuscito a entrare ma niente ressa, niente gruppetti in piazza del Comune. «La gente - commenta la donna - ancora non si è resa conto dell’importanza del problema. Oggigiorno sembra che niente ci tocchi e tutti non badano a niente ma poi, quando li sentiremo sopra la testa, allora sì che si piangerà».
Marisa non era però sola. Nella sala consiliare c’erano un centinaio di persone. Qualche addetto ai lavori, rappresentanti dei partiti, un bel gruppo del Comitato no aeroporto con un grande striscione e un altrettanto numeroso gruppo del Movimento 5 stelle. Tutti con chiaro in testa a chi deve arrivare il loro messaggio: al presidente della Regione che viene accusato di comportarsi come un re.
«La gente lavora a quest’ora - è il parere di Paolo Paoli, presidente del Comitato - e quindi non poteva partecipare ma l’importante oggi è far sentire che il fronte del no è compatto e che ci sono le rappresentanze delle istituzioni, dei comitati e dei movimenti. E che tutti chiediamo una cosa sacrosanta: prima si facciano gli studi di impatto ambientale e sanitario poi si facciano le scelte. E non viceversa».
Fausto Barosco, leader del Movimento 5 stelle, ascolta il consiglio in piedi. In mezzo alla sala. «La gente è a lavoro e questa sala non è certo ospitale per molta gente. Era meglio farlo dopo cena e in un teatro vista l’importanza dell’argomento».
Amos Fioravanti e Francesco Santoni ci sono e sono preoccupati. Il rischio è grosso e c’è da essere presenti. E attenti. Proprio come Pasquale Giuseppe Parisi del M5s. «Sono 65 anni che sopporto questi politicantie sono così stanco degli abusi e dei soprusi che è veramente l’ora di cambiare. Se con Grillo non ci si fa prendo il forcone».
La rabbia è indirizzata tutta nei confronti del presidente Rossi che «non può amministrare la Toscana come un re, scegliendo sulla testa delle persone».
Peccato però che «la gente non si sia resa conto della portata dell’evento», dicono Carlo Menci e Giuseppe Macrì che snocciolano una serie di interventi da fare prima della pista.«Rossi non può comportarsi come un sovrano sulla testa dei cittadini».
Per Filippo Bonanni, presidente del Comitato del Soccorso è necessario che emerga una considerazione chiara. «Il secco no all’ampliamento dell’aeroporto di Firenze su questo siamo irremovibili ,pertanto vogliamo capire cosa prevede a questo punto il percorso: se la richiesta passerà dal consiglio regionale o approderà direttamente in giunta. Nella prima ipotesi avrebbe qualche possibilità in più di essere discussa e presa in considerazione». Riguardo alla richiesta di valutazione di impatto ambientale da parte di un ente terzo, Bonanni non ha dubbi: «E’ impensabile che una Vis dia parere positivo alla costruzione di una nuova pista aeroportuale proprio a ridosso di un’oasi faunistica». Intanto a San Giorgio è tutto pronto per un’assemblea pubblica che si terrà il 26 marzo alle ore 21 al Circolo Tronci: «Lo scopo è anche quello di raccogliere proposte che possono arrivare direttamente dai cittadini– dice il presidente del circolo Daniele Pinai, anche lui presente in consiglio – siamo contrari all’ampliamento di Peretola e favorevoli allo sviluppo di una mobilità su rotaie che agevoli anche i collegamenti con Pisa a beneficio di tutti i cittadini e non solo di quelli che utilizzano l’aeroporto di Firenze» «Abito proprio all’uscita di Prato est, una zona già ampiamente colpita dall’inquinamento acustico che in caso di dell’aeroporto aumenterebbe senz’altro – aggiunge Barbara Magnolfi, residente in zona museo Pecci.– «Rumore a parte, sono molto più preoccupata per le conseguenze dell’inquinamento ambientale che un’operazione di questo tipo comporterebbe».
Barbara Burzi
Ilenia Reali
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