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Aeroporto, il presidente Rossi non cambia idea

Aeroporto, il presidente Rossi non cambia idea

Messaggio ai pratesi: «Se vi preoccupate della qualità dell’aria allora occupatevi anche della Declassata»

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PRATO. Sull'aeroporto di Firenze «sono sereno, si leggano bene i dati. Sono convinto che abbiamo fatto il meglio possibile e che abbiamo presentato un progetto di qualificazione per tutta la Piana. Non è la penalizzazione di nessuno perché ne usciamo tutti vincenti e migliorano tutti i parametri». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, rispondendo alle domande dei giornalisti sul

Consiglio comunale speciale di Prato in cui ieri è stato ribadita una contrarietà all'ampliamento dello scalo di Peretola e al suo impatto sul territorio pratese e vicino. La Giunta regionale nelle scorse settimane ha approvato una delibera per l'integrazione al Pit, che prevede la

qualificazione della Piana e l'ampliamento dello scalo di Peretola con la realizzazione della nuova pista, la cosiddetta

parallela convergente. «Abbiamo fatto uno studio serio - ha aggiunto Rossi - L'Arpat dice che l'impatto è irrilevante, sia

per quanto riguarda la qualità dell'aria che il rumore. L'aeroporto c'è e non si può chiudere un'azienda che fattura

50 milioni di euro annui, e non si può non metterla nelle condizioni di avere maggiore sicurezza e sviluppo».

Rossi ha inoltre puntualizzato che «non abbiamo fatto solo una delibera per l'aeroporto ma abbiamo realizzato un atto che

blocca 7 mila ettari di terreno a verde, e che prevede una serie di interventi che migliorano la qualità dell'aria». E comunque, ha concluso, «sull'aspetto della qualità dell'aria, a Prato bisognerebbe parlare anche della cosiddetta Declassata».

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