Il Tirreno

Prato

Operati nonna e nipote, cane in quarantena

Operati nonna e nipote, cane in quarantena

Denunciato il proprietario del pitbull. Italcaccia dà la colpa al Comune: «Ha disdetto la sorveglianza»

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PRATO. Sono stati operati entrambi, nonna e nipote, e stanno relativamente bene i due cinesi assaliti martedì pomeriggio da un pitbull ai giardini di via Colombo. La donna di 51 anni, le cui condizioni erano state giudicate più gravi dei medici del pronto soccorso, è stata sottoposta ieri mattina a un intervento cui hanno preso parte Cesare Conticelli, primario del reparto di Otorinolaringoiatria, e l’aiuto Antonio Sarno. E’ stato prelevato un lembo di tessuto dall’avambraccio per ricostruire un pezzo di guancia e la parte superiore del labbro strappati dal pitbull. Un intervento simile è stato compiuto anche sul nipote di 4 anni, che era stato trasferito subito all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze con gravi ferite al volto.

Intanto il proprietario del cane, che abita nel condominio accanto ai giardini di via Colombo, è stato denunciato dalla polizia municipale per l’omessa custodia dell’animale e in seguito dovrà rispondere anche di lesioni colpose, quando la famiglia cinese sporgerà querela.

Il cane Tyson è stato portato al canile del Calice, dove rimarrà in osservazione per una decina di giorni. Il servizio veterinario dell’Asl dovrà accertare se ha la rabbia. In caso contrario, potrebbe essere riaffidato al proprietario. Non è detto, infatti, che debba essere abbattuto. E’ poco più di un cucciolo di un anno di età, che il proprietario aveva lasciato nel cortile dell’abitazione, recintato. Si pensa che l’animale sia saltato sulla cuccia e di lì abbia scavalcato la recinzione, raggiungendo i giardini, dove si è messo a giocare con una palla prima di aggredire la nonna e il nipotino di 4 anni.

Sulla vicenda interviene anche la sezione provinciale dell’Italcaccia, che punta il dito contro il Comune. Insieme alle altre associazioni venatorie, fino all’inizio di febbraio Italcaccia ha partecipato al progetto Vigilanza Verde, che includeva anche i giardini di via Colombo, ma poco più di un mese fa, dice ancora Italcaccia, è arrivata una mail del Comune che ha disdetto la convenzione «adducendo scusanti di difficile comprensione tenuto conto anche della scarsa entità finanziaria che questo progetto comportava».

«Crediamo che la tanto sbandierata aria di sicurezza che questa amministrazione aveva venduto nella scorsa campagna elettorale - attacca Italcaccia - alla luce dei fatti è risultata a tutti noi aria fritta».

Roberto Parenti, responsabile dell’associazione, si dice comunque disposto a firmare un’altra convenzione per riattivare il servizio di vigilanza, che riguardava 53 parchi e giardini (con 500 servizi e due agenti per ogni turno). (p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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