Sicurezza
Arrestate due impiegate di Patrizia Pepe
I carabinieri le accusano di aver rubato indumenti per 200.000 euro. A casa hanno trovato decine di scatoloni
PRATO. Sono due dipendenti della Tessilform, produttrice del marchio Patrizia Pepe, Jessica Brachi ed Enza Scarlata, le donne arrestate martedì sera dai carabinieri della Compagnia di Signa con l’accusa di aver sottratto capi d’abbigliamento per un valore di 200.000 euro dall’azienda di Capalle. Portavano via un po’ di roba alla volta, senza farsene accorgere, ma alla fine hanno messo insieme quella che uno degli inquirenti ha definito «una collezione autunno-inverno».
Le due donne sono state arrestate mentre stavano caricando sulle proprie auto merce dell’azienda per poche centinaia di euro. Era solo la punta dell’iceberg, l’ultimo di una lunga serie di furti. La conferma i carabinieri l’hanno avuto quando sono andati a perquisire le abitazioni delle due donna. La prima, 39 anni, abita a Prato; la seconda, 34 anni, vive a Montemurlo. In entrambe le case i militari hanno trovato centinaia di capi d’abbigliamento, in molti casi ancora imballati negli scatoloni, per un valore stimato in circa 200.000 euro.
E hanno capito, i carabinieri, che non avevano di fronte due ladruncole che puntavano a rifarsi il guardaroba approfittando delle loro mansioni nell’azienda che produce abbigliamento donna di grande qualità (e conseguenti prezzi). No, l’ipotesi è che le due ormai ex dipendenti (perché verranno licenziate, questo è scontato) avessero preso contatti con qualcuno per rivendere gli indumenti trafugati. E’ evidente che anche cambiando look ogni giorni, le due donne non avrebbero mai potuto indossare tutti gli indumenti che sono stati trovati nelle loro abitazioni.
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