Sicurezza
Un’intera invernata trascorsa a ripararsi dalla pioggia
Dal primo gennaio a oggi a Prato è piovuto trenta giornate su settanta, in Vallata ancora di più L’anno scorso nei primi due mesi erano caduti 43 millimetri, quest’anno quasi duecento
PRATO. Piove, piove e ancora piove. Da mesi, ormai, la sensazione è che quello 2012/2013 sia un inverno destinato a non finire mai. E che a non finire mai siano le piogge. Precipitazioni, per fortuna non fortissime, ma costanti, che fanno di quest’invernata una delle più piovose degli ultimi decenni.
Troppe giornate umide. Piove tanto e, soprattutto, piove per tanti giorni. A dicembre ombrello aperto per undici giorni su 31, a gennaio dodici volte, a febbraio più di un terzo delle giornate sono state bagnate: dieci su ventotto. E anche a marzo si è verificato un filotto impressionante di giornate piovose iniziato il 5 marzo e di cui ancora non si riesce a intuirne la fine. Questo marzo all’insegna del maltempo ci ha finora portato otto giorni di pioggia su tredici. Nell’inverno dei meteorologi, che parte il primo dicembre e si conclude alla fine di febbraio, è piovuto per ben trentatre giorni a Prato, contro una media storica, registrata negli annali del Lamma nel periodo 1971/2000, di soli venticinque giorni.
I dati. I pluviometri installati anche a Prato dal Laboratorio il cui comitato scientifico è presieduto dal professor Giampiero Maracchi, ci dicono che questo inverno è umidissimo, anche se certo non è il più bagnato degli ultimi cinquant’anni. Per avere un’idea di quanta pioggia sia caduta, basta scorrere i dati di uno dei pluviometri installati in città: quello di Prato Università. A dicembre abbiamo avuto precipitazioni per 144 millimetri, contro una media storica di 94. A gennaio siamo scesi a 127, comunque una soglia assai superiore alla media di 80 millimetri. Altra flessione a febbraio, con «appena» 73 mm, comunque sempre superiori alla media (67).
Mettendo in fila le cifre, emerge così che nell’inverno 2012/2013, così come definito dai meteorologi, sono caduti 344 millimetri di pioggia, contro una media stagionale di 242. Dunque, circa un terzo in più. Non si tratta del record assoluto di piovosità quello fatto registrare a Prato, beninteso. Difficile davvero battere l’umidissimo inverno di 36 anni fa: nel 1977 caddero infatti a Prato la bellezza di 532 millimetri, più del doppio della media stagionale.
Tempo imprevedibile. Questa abbondanza di pioggia disturba un po’ tutti: chi soffre di dolori, chi accusa le variazioni del tempo, chi ama fare sport all’aria aperta e chi per lavoro non può fare a meno di bagnarsi. Ma nella percezione del cittadino, ad amplificare questa insofferenza nei confronti del tempo è soprattutto l’incoerenza dell’andamento delle stagioni. In primo luogo perché questo inverno bagnatissimo arriva dopo un altro inverno, quello 2011/2012 siccitoso, a cui hanno fatto seguito una serie di mesi con scarse precipitazioni. Lo scorso anno, infatti, abbiamo avuto a Prato piogge sotto la media nei mesi di gennaio, febbraio, giugno, luglio e agosto che hanno determinato una situazione critica anche sul fronte dell’approvvigionamento idrico.
L’altro inverno. L’inverno scorso, ecco la bizzarria del clima, si è verificata una situazione opposta a quella che stiamo vivendo in questi mesi. A gennaio 2012 abbiamo avuto a Prato precipitazioni per appena 30 millimetri e a febbraio addirittura per 13. Il confronto tra questi due mesi del 2012 e del 2013 è sbalorditivo. L’anno scorso abbiamo avuto piogge per 43 mm in tutto, quest’anno per duecento.
«Quest’anno - spiega Giorgio Bartolini, meteorologo del Lamma - abbiamo avuto un’invernata piovosa, in controtendenza su quanto abbiamo osservato finora, visto che negli ultimi anni c’è stata una leggera diminuzione delle piogge neil periodo invernale. Lo scorso anno, invece, abbiamo assistito al fenomeno contrario, con temperature molto fredde che hanno trasformato in neve gran parte delle precipitazioni che sono cadute sui rilievi del Pratese».
Marzo bagnato. E dopo tutta questa pioggia caduta da dicembre in poi, è arrivato questo marzo di pioggia continua: basti pensare che tra il 5 marzo e ieri è caduta più pioggia di quanta ne sia caduta nel gennaio e nel febbraio dello scorso anno, ossia quasi 85 mm. Con gli 84,2 millimetri piovuti tra il 5 e ieri, tra l’altro, è stat polverizzata già la media dell’intero mese, che prevede a Prato precipitazioni per soli 71 millimetri.
Vallata zuppa. Se poi si esce da Prato e ci si sposta in alto le cose peggiorano: a Vaiano, ad esempio, negli ultimi trenta giorni ci sono stati diciassette giorni di pioggia che hanno portato a precipitazioni per quasi duecento millimetri. E’ caduta tanta acqua da riempire un boccale alto venti centimetri. Ma anche a Artimino, tanto per ribadire, non manca l’acqua: in due giorni, tra ieri e lunedì, sono caduti 42,2 millimetri di pioggia. Cantagallo, in compenso, batte tutti. Negli ultimi trenta giorni, nelle diciassette giornate di pioggia si sono scaricati ben 271 millimetri di pioggia.
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