Il Tirreno

Prato

Stato di agitazione per i precari della scuola

Stato di agitazione per i precari della scuola

Conclusa l’assemblea affollatissima a Palazzo Pacchiani, votato all’unanimità un pacchetto d’azioni di protesta, dal sit in all’occupazione del consiglio comunale

1 MINUTI DI LETTURA





Stato d’agitazione dei precari della scuola dell’infanzia e dei nidi contro il piano del Comune che punta a esternalizzare i servizi degli ausiliari (bidelli) e degli insegnanti di sostegno per tagliare il costo del personale a tempo determinato di oltre 660mila euro. Una misura che andrà a colpire 63 precari: tutti i bidelli degli asili, una buona parte degli ausiliari dei nidi e almeno una ventina di educatori.

Il pacchetto di proposte presentate da Cgil, Cisl e Uil nell’assemblea convocata a Palazzo Pacchiani e alla quale hanno partecipato circa 150 dipendenti comunali, non solo precari, è stato votato all’unanimità: stato d’agitazione, un sit in piazza del Comune con data ancora da decidere, occupazione del Consiglio comunale, coinvolgimento delle famiglie nelle azioni di protesta «perché i loro figli - spiega il segretario Funzione Pubblica Uil Luciano Mencacci - avranno meno servizi e di peggiore qualità». Il tutto organizzato fuori dall’orario di lavoro «per senso di responsabilità» conclude il sindacalista.

L’obiettivo dei lavoratori e del sindaco è quello di modificare strutturalmente il piano di rientro del Comune anche andando a una verifica dei numeri: secondo Cgil, Cisl e Uil, infatti, il risparmio che il Comune otterrebbe con l’esternalizzzione sarebbe di gran lunga superiore ai numeri imposti dalla spending review.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa