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Prato

Operati la donna e il nipotino aggrediti dal pitbull ai giardini

Operati la donna e il nipotino aggrediti dal pitbull ai giardini

I due feriti stanno relativamente bene. Italcaccia accusa il Comune: «Ha disdetto la Vigilanza Verde adducendo motivi di difficile comprensione»

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Sono stati operati entrambi, nonna e nipote, e stanno relativamente bene i due cinesi assaliti martedì pomeriggio da un pitbull ai giardini di via Colombo. La donna di 51 anni, le cui condizioni erano state giudicate più gravi dei medici del pronto soccorso, è stata sottoposta stamattina a un intervento cui hanno preso parte Cesare Conticelli, primario del reparto di Otorinolaringoiatria, e l’aiuto Antonio Sarno. E’ stato prelevato un lembo di tessuto dall’avambraccio per ricostruire un pezzo di guancia e la parte superiore del labbro strappati dal pitbull. Un intervento simile è stato compiuto anche sul nipote di 4 anni, che era stato trasferito subito all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze con gravi ferite al volto.

Sulla vicenda interviene anche la sezione provinciale dell’Italcaccia, che punta il dito contro il Comune. Insieme alle altre associazioni venatorie, fino all’inizio di febbraio Italcaccia ha partecipato al progetto Vigilanza Verde, che includeva anche i giardini di via Colombo, ma poco più di un mese fa, dice ancora Italcaccia, è arrivata una mail del Comune che ha disdetto la convenzione «adducendo scusanti di difficile comprensione tenuto conto anche della scarsa entità finanziaria che questo progetto comportava».

«Crediamo che la tanto sbandierata aria di sicurezza che questa amministrazione aveva venduto nella scorsa campagna elettorale - attacca Italcaccia - alla luce dei fatti è risultata a tutti noi aria fritta».

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