Finanza
Nonna e nipote sfigurati dal cane
Un pitbull fuggito dal recinto ha attaccato tre cinesi ai giardini. Un testimone: ecco come li ho salvati
PRATO. Giocava ai giardini con una palla fino a un momento prima, poi è diventato una furia e ha sfigurato a morsi un bambino cinese di 4 anni, Enrico, e la nonna di 51. E’ successo ieri ai giardini di via Colombo, poco prima delle 17. Tyson, un pitbull di un anno fuggito dal vicino recinto accanto all’abitazione del proprietario, ora è al canile del Calice, dove non può più mordere nessuno, ma le preoccupazioni sono per il bambino e soprattutto per la nonna, alla quale l’animale ha staccato un pezzo di guancia.
La scena, così come la raccontano numerosi testimoni, è agghiacciante. Il piccolo Enrico, insieme alla nonna e a un’amichetta di 5 anni, anche lei cinese, sta giocando intorno a uno scivolo. Ai giardini di via Colombo lo portano spesso perché sono a due passi da casa, nel cuore di Chinatown. Poco più in là c’è anche Tyson, il pitbull, ma nessuno sembra farci troppo caso. Il cane ha una pallina in bocca e si diverte a rincorrerla. Poi accade l’irreparabile: l’animale si trova a passare vicino allo scivolo proprio mentre il bambino fa una discesa, e forse pensa di essere attaccato. Sta di fatto che passa immediatamente dal gioco alla lotta e azzanna al volto il piccolo cinese. La nonna è a due passi, inorridisce alla vista dell’animale e del sangue sul volto del nipote; si butta sul cane nel tentativo di staccarlo dal bambino e si prende la sua parte di morsi, anche lei al volto. Si ferisce, ma solo lievemente, anche la bambina di 5 anni (un taglio in fronte).
Provvidenziale si rivela l’intervento di un altro cinese, amico del marito della donna, che corre verso il cane e lo prende a calci, riuscendo a metterlo in fuga. Sono attimi di puro terrore ai giardini di via Colombo. La nonna, col nipote in braccio, viene fotografata da un’altro cinese mentre lei stessa chiama col telefonino il 118 o chiede soccorsi ai parenti. E’ una maschera di sangue ma ha mantenuto una certa lucidità. Se non fosse stato per lei il bambino forse sarebbe morto. «E meno male che li ha morsi al volto - commentano poi altri cinesi - Se li avesse presi alla gola erano spacciati». Nonna e nipote vengono soccorsi da un’ambulanza della Misericordia, mentre i vigili urbani si preoccupano del cane, che viene accalappiato più tardi e portato al canile del Calice. Il padrone, Gabriele, un quarantenne che abita nel condominio che dà sul giardino, non sa ancora nulla. Era al lavoro quando il cane è uscito dal recinto. La sua fidanzata Cristina giura di aver chiuso a chiave il cancello. «Forse qualcuno è venuto qui e lo ha aperto...» mormora tra le lacrime. «E’ un cane tranquillo, non ci posso credere - aggiunge - sta tutto il giorno qui e poi viene in casa con noi la sera. Non aveva mai morso nessuno». L’ipotesi più probabile è che il cane sia riuscito a salire sulla cuccia, che è accanto a un lato del recinto, e di lì sia saltato all’esterno. Il padrone verrà denunciato per omessa custodia. In serata il bimbo cinese è stato trasferito al Meyer di Firenze, mentre la nonna rimane ricoverata a Prato.
Paolo Nencioni
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