Finanza
Negoziante a giudizio per violenza
Una minorenne lo accusa di aver abusato lei mentre si provava i vestiti
PRATO. Un noto commerciante di abbigliemento del centro storico è sotto processo con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una minorenne. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio anche per minacce nei confronti del fidanzato della ragazza, ma quest’accusa è stata stralciata e l’imputato verrà processato a giugno col rito abbreviato. Lo ha deciso ieri il giudice dell’udienza preliminare, accogliendo l’istanza dell’avvocato difensore, Giovanni Renna.
La delicata vicenda è all’attenzione della procura dal dicembre del 2011, quando la ragazza, accompagnata dai genitori, ha sporto denuncia contro il commerciante, ultracinquantenne, per fatti che sarebbero accaduti un anno prima, nel dicembre del 2010. A spingere la ragazza a raccontarli sarebbe stata una lite davanti al Castello dell’Imperatore, nel corso della quale il fidanzato sostiene di essere stato minacciato dal negoziante.
Un caso molto controverso, come è evidente, e per questo ha voluto occuparsene in prima persona il procuratore capo Piero Tony, che ha raccolto la testimonianza della minorenne e ha cercato riscontri al suo racconto, convincendosi alla fine che c’erano gli elementi per chiedere il rinvio a giudizio.
Ieri in aula l’accusa era rappresentata dal sostituto procuratore Giuseppe Ledda, che ha insistito per il rinvio a giudizio, mentre il difensore dell’imputato ha chiesto l’abbreviato.
La ragazza sostiene di essere andata ad acquistare capi d’abbigliamento nel negozio e dice che il titolare le propose un servizio fotografico. Mentre le porgeva gli indumenti, sarebbe entrato nel camerino e avrebbe costretto la ragazza a masturbarlo. Nel corso delle indagini è stato sentito anche un fotografo che ha detto di non sapere niente della storia del servizio fotografico.
La sentenza col rito abbreviato è attesa per la metà di giugno. (p.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
